Tre uscite, tre reti e le chiavi dell'attacco granata subito in mano. L'impatto di Leon Šipoš con la Reggiana si misura sul campo prima ancora che sui tabellini. Dopo aver firmato il gol nella vittoria in trasferta contro il Gubbio, il centravanti classe 2000 ha spaccato la sfida casalinga contro il Vado con una doppietta. Un avvio che lo ha portato in vetta alla classifica marcatori del girone B, a pari merito con Petrelli del Forlì, contribuendo ai sette punti conquistati dalla squadra e dando subito la sensazione di aver trovato un riferimento offensivo importante per la stagione.

Fisico imponente da 193 centimetri e una formazione calcistica sviluppata in uno dei vivai più importanti d'Europa. Cresciuto nel settore giovanile della Dinamo Zagabria, Šipoš si è formato anche nella vetrina della Youth League, condividendo lo spogliatoio con Joško Gvardiol. In quegli anni in patria ha costruito la propria identità calcistica guardando anche a Mario Mandžukić, preso come modello per fisicità, mentalità e spirito di sacrificio.

La tappa di Reggio Emilia rappresenta un altro passo importante di una risalita costante. Superato il grave infortunio al legamento crociato che ne aveva frenato il percorso a Trento, Šipoš ha trovato a Lecco l'ambiente ideale per rilanciarsi e maturare. In Lombardia si è affermato come uno dei riferimenti dell'attacco, chiudendo la sua esperienza con 25 gol e 11 assist in 74 presenze, fino ai 13 centri complessivi messi a referto nell'ultima stagione.

I dirigenti della Reggiana hanno voluto puntare con decisione su di lui, blindandolo con un accordo fino al 30 giugno 2028. Un investimento a lungo termine che conferma la fiducia riposta nel croato: attorno alla sua presenza fisica e alla sua fame di gol il club può costruire una parte importante delle proprie ambizioni di vertice.

L'asse con Thomas Henry per la rincorsa alla Serie B

Le prime prestazioni di Šipoš definiscono la struttura dell'attacco in vista anche dell'inserimento di Thomas Henry. L'attaccante francese, tesserato per aumentare esperienza e qualità del reparto offensivo, offre ad Attilio Tesser la possibilità di affiancare al croato un'altra punta di grande struttura. Una soluzione che potrebbe garantire peso specifico, centimetri e ulteriori varianti tattiche nel corso della stagione.

La possibile combinazione tra Šipoš e Henry mette a disposizione dell'allenatore Attilio Tesser una coppia potenzialmente di altissimo livello per la categoria. La gestione di due riferimenti di questa stazza potrebbe offrire alla Reggiana soluzioni importanti sia nel gioco aereo sia nella protezione della palla sulla trequarti, fattori utili per scardinare le difese più chiuse e alimentare la rincorsa alla promozione diretta in Serie B.

Tra continuità e numeri: la consacrazione in Serie C

L'avvio di stagione dimostra la maturità realizzativa raggiunta dal centravanti croato. Con una media attuale di un gol ogni 85 minuti giocati, Šipoš sta capitalizzando al massimo il lavoro della squadra negli ultimi sedici metri, confermando una freddezza sotto porta che, almeno in questo avvio, sta trovando continuità.

La capacità della punta di trasformare in gol il volume di gioco creato rappresenta una delle principali risorse per le ambizioni della Reggiana. La sua presenza al centro dell'attacco fornisce al gruppo solidità e concretezza per restare nel gruppo di testa del girone B e alimentare la rincorsa verso la serie cadetta.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 18:50
Autore: Francesco Sarubbi
vedi letture