Il Desenzano ha ufficialmente conquistato la sua prima storica promozione nel professionismo. Nella stagione 2026-27 la formazione lombarda giocherà in Serie C, proseguendo nel proprio percorso e mantenendo alta l’ambizione di una società che ha voluto costruire un progetto importante. Un progetto tecnico che necessitava obbligatoriamente di un condottiero in prima linea, e per ulteriori delucidazioni in merito chiedere a Marco Gaburro, che proprio con i biancazzurri ha appena messo a segno l'ennesima promozione della sua carriera.

L’allenatore classe 1973 si è presto rivelato uno dei fattori di questo Desenzano, confermandosi essere una garanzia nel conquistare il delicato passaggio tra il dilettantismo e il professionismo. Quello alla guida dei lombardi è infatti il quinto in carriera, dopo quelli già ottenuti sulle panchine di Poggese, Gozzano, Lecco e Rimini. Un curriculum che parla da sé.

Il Desenzano di Gaburro è riuscito a vincere il campionato grazie a un ruolino di marcia invidiabile: 23 vittorie, 8 pareggi e solamente 3 sconfitte per un totale di 77 punti conquistati in 34 partite. Numeri che certificano la grande capacità dell'allenatore veronese di far funzionare alla perfezione il macchinario, nonostante una stagione non iniziata nel migliore dei modi, con 2 sconfitte e 2 pareggi nelle prime 6 gare di campionato.

Gaburro è stato capace di riportare la barra a dritta e condurre la propria squadra ai vertici. Dalla settima giornata in poi il Desenzano ha perso solamente una volta, nella gara contro il Sangiuliano City che ha peraltro interrotto una striscia di 10 risultati utili consecutivi. Ultima sconfitta, quella dello scorso 21 dicembre, che ha rappresentato un punto di svolta nella stagione biancazzurra.

Striscia vincente

Da quel momento in avanti l’undici biancoazzurro ha costruito un ulteriore filotto, questa volta di 16 partite: un percorso senza più intoppi che si è rivelato decisivo, considerando il distacco non troppo ampio dalle dirette inseguitrici. Il Desenzano si prepara così al salto di categoria potendo vantare un'imbattibilità che dura da tutto il 2026, diventando la prima squadra nata dopo la pandemia da Covid-19 (il progetto Calcio Desenzano, infatti, ha preso vita nel 2020) a raggiungere questo traguardo.

Gaburro si è dimostrato ancora una volta un allenatore vincente, uno di quelli che riesce a lasciare la propria impronta sulle formazioni che allena. A Desenzano il condottiero veneto ha saputo plasmare una squadra solida, prolifica in attacco ed estremamente compatta in fase difensiva, come suggeriscono le 60 reti messe a segno e le sole 21 subite. Fame, grinta e intensità sono diventati il mantra che ha guidato i biancazzurri per tutta la durata della stagione, arrivando a centrare un obiettivo di importanza fondamentale per continuare a progettare il futuro.

Dalla Poggese al Rimini, le cinque meraviglie di Gaburro

Come già anticipato in precedenza, l'allenatore veronese ha trionfato in passato con diverse squadre. L’ultima volta era stata nella stagione 2021/2022, quando aveva condotto il Rimini in Serie C con tre giornate di anticipo dopo due anni trascorsi tra i dilettanti. Nella stagione 2017/2018 ha guidato alla promozione il Gozzano, che si è affacciato per la prima volta al professionismo: tra i calciatori rossoblù di quell'anno anche Junior Messias, arrivato poi a giocare in Serie A con le maglie di Crotone, Milan e Genoa. La stagione successiva si è ripetuto: è stato infatti il protagonista della risalita in C del Lecco, conquistando questa volta anche la finale di Poule Scudetto: a trascinare i blucelesti in quell'occasione furono Simone D'Anna, autore di 14 reti, e Riccardo Capogna (già allenato l'anno precedente e portato con sé a Lecco), che raggiunse quota 20.

L’impresa più sorprendente è probabilmente la promozione in Serie C2 ottenuta nella stagione 2000/2001 alla guida della Poggese, squadra di un paesino di poco più di 6000 abitanti in provincia di Mantova che aveva sempre oscillato tra Promozione ed Eccellenza. La vittoria sulla panchina del Desenzano rappresenta il fiore all’occhiello di una carriera importante, un trionfo che lo ha definitivamente consacrato.

Sezione: News / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 17:00
Autore: Filippo De Zottis
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