Guillermo Ochoa torna a parlare della sua esperienza in maglia Salernitana a TUDN México.A Salerno ho vissuto una delle esperienze migliori della mia vita. Mi ha incantato vivere in Italia e vedere la passione della gente per il calcio, per loro è una religione. La passione qui è diversa. Vivere la Serie A è diverso dalla Liga. Io sono cresciuto guardando questo campionato. Ogni fine settimana giochi contro squadre di valore come Lazio, Roma, Napoli, Juventus, Inter e Fiorentina. Scendi in campo sempre con l’obiettivo di fare punti contro avversari di altissimo livello”.

Sull’atmosfera vissuta a Salerno: “Respiri il calcio di altri tempi, quello degli anni ’90 con cui sono cresciuto. La città ti entra dentro. A Salerno non dovevo mai pagare al ristorante, le persone ti supportavano e ti amavano. Nel weekend uscivo e la gente mi abbracciava, sono persone fantastiche. Ti fanno sentire importante ogni giorno. L'Italia deve crescere molto nelle strutture, un po’ come il Messico. Ma la tradizione, la cultura e il calore della gente sono unici”.

Infine, il retroscena sul suo arrivo a Salerno: “Era finito il mio contratto con il Club América e anche il Mondiale. Mi chiamò De Sanctis dicendomi che il portiere della Salernitana si era infortunato. Mi propose sei mesi con opzione. Avevo 37 anni, se mi avessero detto che dopo il Mondiale sarei andato in Serie A non ci avrei creduto. In Italia ho iniziato a pensare al sesto Mondiale. Mi sentivo bene e mi sono chiesto perché non provarci. Se ci andrò, sarà per competere, non per partecipare”.

Sezione: News / Data: Sab 02 maggio 2026 alle 17:00
Autore: Antonio Esposito
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