Il sogno è diventato realtà: il Desenzano è promosso in Serie C. La squadra di Marco Gaburro ha vinto l'ultima giornata di campionato grazie a uno 0-5 in trasferta contro il Sangiuliano City, allungando in classifica sulle dirette inseguitrici, Lentigione e Pistoiese, e centrando così la vittoria del Girone D di Serie D. Una stagione da incorniciare per la formazione biancazzurra, che raggiunge così il professionismo dopo aver consolidato per 3 anni la propria posizione tra i dilettanti.

Se è vero che i protagonisti di questa straordinaria promozione sono molteplici, uno in particolare però merita di essere ricordato. In ogni spogliatoio che si rispetti si identifica sempre la figura del leader, colui in grado di trascinare i propri compagni verso gli obiettivi. In casa Desenzano la risposta possibile è una sola: capitan Mirko Gori. Il centrocampista classe 1993 (31 presenze e 2 reti in stagione) ha preso per mano la squadra durante tutto il campionato, portandola verso una promozione che certifica la grande ambizione di una società che volge un importante sguardo al futuro.

Ma andiamo con ordine, perché Gori è approdato a Desenzano nella stagione 2024-25, dopo le esperienze in Serie B con l’Alessandria e in Serie C con Triestina e Monterosi. L’esperienza che ha segnato maggiormente la sua carriera è però sicuramente quella con la maglia del Frosinone: il centrocampista, considerando anche le giovanili, ha infatti vestito la maglia gialloblù dal 2001 al 2022, collezionando quasi 250 presenze. Dopo aver trascorso una vita – calcistica, si intende – a Frosinone, Gori ha sposato l’ambizioso progetto della società lombarda, arrivando presto a ricoprire la carica di capitano e leader.

L’esperienza accumulata da Gori nel corso della carriera ha giocato un ruolo fondamentale nell’economia del Desenzano, permettendogli di diventare il punto di riferimento della squadra di Gaburro. Sin dal suo arrivo, ormai due stagioni fa, il capitano biancazzurro ha messo il proprio bagaglio tecnico e caratteriale al servizio dei compagni, assumendosi la responsabilità di guidare la nave nella storica traversata verso il professionismo.

Dalle giovanili all’esordio in Serie A: una vita a Frosinone

Il Frosinone ha dunque rappresentato una tappa importante della carriera di Gori. Il classe 1993 è infatti cresciuto con addosso i colori gialloblù di quella squadra che lo ha formato come calciatore, consentendogli di arrivare a calcare anche i campi di Serie A. Nella stagione 2014-15, infatti, i ciociari hanno conquistato la prima, storica promozione nella massima categoria del calcio italiano. Categoria nella quale Gori ha esordito il 23 agosto 2015, nella gara interna contro il Torino, e ha collezionato un totale di 38 presenze fino alla stagione 2018-19.

Le annate trascorse in Serie A e in Serie B con il Frosinone hanno contribuito a renderlo un giocatore maturo e calcisticamente completo, interprete di un ruolo da cui dipende in gran parte la costruzione del gioco. Mediano sì, ma dotato di tecnica, agilità e dribbling: un insieme di componenti che hanno fatto la differenza nello scacchiere tattico di Gaburro. Gori è stato da subito incaricato di portare ordine e geometrie, diventando il faro della squadra: missione compiuta.

Una scelta coraggiosa e un futuro tutto da scrivere

In ottica futura, il grande bagaglio d'esperienza messo a disposizione da Gori potrà essere una risorsa fondamentale anche nella prossima stagione, la prima tra i professionisti. Rispetto alla Serie D, un campionato complicato come la Serie C richiede sicuramente un’intensità maggiore, ma la sua capacità di essere l’anima del club potrebbe rappresentare ancora una volta un valore aggiunto per la formazione biancazzurra.

Il raggiungimento della promozione in Serie C rappresenta anche la consacrazione di una presa di posizione forte da parte del giocatore, che ha scelto di ripartire dai dilettanti dopo aver trascorso gran parte della sua carriera in categorie ben superiori. Gori ha voluto rimettersi in gioco a 31 anni, lontano dal calcio professionistico, scegliendo però una realtà come il Desenzano. Una realtà intenzionata a portare avanti un progetto importante, e il quale salto di categoria dopo appena due stagioni rappresenta il coronamento di un percorso ma allo stesso tempo l’inizio di un altro. Il prossimo anno in Serie C potrebbe infatti diventare il palcoscenico perfetto per dimostrare che le doti di esperienza e leadership trascendono qualsiasi categoria.

Sezione: News / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 17:01
Autore: Filippo De Zottis
vedi letture