Enrico Barilari ha presentato in conferenza stampa la sfida contro la Salernitana. Sulla panchina del Foggia per l’ultima gara della stagione regolare, l'allenatore ligure è stato richiamato dalla società pugliese dopo l’esonero di Michele Pazienza, arrivato in seguito alla sconfitta contro il Monopoli.

In merito alla sua scelta di accettare l’incarico, Barilari ha chiarito immediatamente la sua posizione, dichiarando: “Il presidente Casillo mi ha chiamato chiedendomi se me la fossi sentita a tornare e mi sarei sentito un uomo piccolo a dire di no”, aggiungendo di voler metterci la faccia per rispetto verso una proprietà che si è dimostrata corretta anche al momento del suo esonero.

Il suo primo obiettivo è stato quello di ricompattare il gruppo emotivamente, in particolare rivolgendo una richiesta simbolica molto forte ai calciatori: “Ho detto ai ragazzi di regalarmi altre tre settimane insieme perché vorrei crearmi un futuro e giocarmi tutto fino all’ultimo secondo”. In tal senso, Barilari intende sfruttare ogni minima possibilità rimasta per accedere ai playout e prolungare la stagione.

Tuttavia, il mister non  ha nascosto le difficoltà psicologiche del gruppo squadra: “In allenamento ho visto che la palla scotta tra i piedi per paura, purtroppo la paura di perdere ti fa perdere senz’altro”.

L'appello alla coscienza della squadra

La decisione di rientrare sulla panchina del Foggia non è stata dettata da calcoli personali o contrattuali, ma dalla volontà di affrontare il presente senza rimpianti. Barilari ha infatti ribadito con forza: “Domenica sera potrebbe essere una delle più brutte serate della mia vita, ma non ho nessun sassolino da togliermi e proviamo a viverci questo presente per crearci un futuro”.

Inoltre, Barillari ha detto di pretendere dai suoi uomini il massimo impegno per onorare la maglia fino alla fine. Il suo messaggio allo spogliatoio è categorico: “La situazione è altamente compromessa, ma noi dobbiamo arrivare a domenica sera con la coscienza a posto, facendo il nostro, perché se non ci riusciamo non ci sono possibilità”.

Coraggio per l’ultima spiaggia contro la Salernitana

Per quanto riguarda la sfida sul campo, Barilari ha incitato i suoi a osare di più, nonostante l’emergenza infortuni che ha colpito elementi chiave come Petermann, Eyango e Valietti: “Non abbiamo più nulla da perdere perché, per i numeri, siamo già una squadra di D, quindi è l’unica partita dove dobbiamo avere la convinzione di osare molto di più”.

Infine, pur dovendo giocare a porte chiuse, l'allenatore ligure ha detto di sentire forte la spinta del popolo foggiano e di non temere la Salernitana: “Ho almeno 500 chat di tifosi aperte e la loro spinta la sento lo stesso; gli avversari non verranno qui a difendersi e questo può aiutarci, perché dovremo avere più coraggio e alzare il livello qualitativo”.

Sezione: News / Data: Ven 24 aprile 2026 alle 14:45
Autore: Marco Gramigni
vedi letture