Due anni, due stagioni, attimi in cui può cambiare tutto. Era il campionato 2023/2024, quello del ritorno in Serie B del Mantova, grande protagonista nel girone A di Serie C, e della nuova vita calcistica di Fabrizio Brignani. Oggi il difensore classe 1998, dopo una lunga gavetta in terza serie, indossa la maglia del Castellon in Segunda Division (Serie B spagnola, ndr) e sogna la promozione in Liga. Tre punti di distanza rispetto al secondo posto, occupato attualmente dal Deportivo La Coruna, e un finale di stagione che si preannuncia ricco di colpi di scena. Le ambizioni del presente, però, sono soprattutto figlie di un percorso fatto di attese e sacrifici, come rivela a gianlucadimarzio.com: "Ho fatto tanti anni di Serie C, spesso lottando per la salvezza. Mi ripetevo che con il lavoro prima o poi sarebbe arrivata una buona occasione. Sono stati anni difficili, ma li ho sempre vissuti in modo positivo. Mi divertivo in Serie C e mi diverto adesso".
Testa al futuro, sguardo al presente. La carriera di Brignani inizia così a prendere forma: "Volevo arrivare a livelli sempre più alti, volevo migliorare a ogni costo. Questo pensiero costante mi ha dato la forza di andare avanti nei momenti difficili. Da circa 4/5 anni non ho mai smesso di alzare l'asticella, sono partito con l'obiettivo di salvarmi in Serie C fino ad arrivare a vincere un campionato. Ho saputo cogliere l'occasione giusta, con Possanzini a Mantova è successo qualcosa di incredibile".
Un successo inaspettato, nato dalla riammissione in Serie C dopo la retrocessione ai playout arrivata nel campionato precedente. Un cammino netto per i biancorossi, abili a superare la concorrenza di avversari come Padova e Vicenza: "Abbiamo vinto da protagonisti, io segnai diverse reti, fu una di quelle cose che forse succede una sola volta nella vita, è cambiata la mia carriera. Da lì è infatti iniziato il mio percorso in Serie B, prima in Italia e ora in Spagna". Un "vizio", quello di segnare, che non ha perso nemmeno nella sua esperienza in Spagna, dove ha già realizzato 5 gol.
Partire zero, senza i favori del pronostico, ma con la forza del gruppo. È proprio così che l'ex Mantova descrive, e ricorda, la cavalcata con la squadra lombarda: "Dietro c'era una vera e propria famiglia, persone che fin dal primo giorno si sono messe a disposizione di un allenatore che era comunque alla sua prima vera esperienza tra i professionisti dopo il breve passaggio con il Brescia. Possanzini ha una proposta di gioco interessante, ricordo che durante gli allenamenti esultavamo se si metteva in mezzo una squadra in un possesso". Campo ma non solo, tra i segreti di quel progetto vincente c'è anche la lungimiranza di una dirigenza giovane e ambiziosa: "Il direttore Botturi ha saputo scegliere le persone giuste, ha creato un ambiente di pace e serenità. Non mi era mai successo di avere un programma mensile che non cambiava in base ai risultati. In carriera, prima di quel momento, avevo sempre avuto allenatori o direttori che ti toglievano il giorno libero, magari già concordato, in caso di sconfitta".
Origini
Alla base di tutto, però, ci sono Olbia e l'Olbia, un'esperienza fondamentale nella carriera di Fabrizio Brignani: "Per me sono stati due anni importanti, lì sono stato davvero bene. Andavo spesso al mare per le mie solite passeggiate, ho saputo apprezzare quella terra. Io parlo di Serie C partendo proprio da Olbia, con quella maglia è iniziato il mio vero percorso tra i professionisti. A Pisa avevo vinto i playoff, mentre a Cesena dopo circa sette mesi ci siamo dovuti fermari a causa del Covid. Con l'Olbia ho invece ottenuto la continuità giusta, la mia fiducia è aumentata. Così è decollata la mia carriera".
Un legame speciale, con il club e la sua gente, ancora oggi presente nella vita del difensore del Castellon: "Spesso sento i miei ex compagni di squadra. Per me è stata la prima vera esperienza lontano da casa, ho imparato a cavarmela da solo. Vedevo di meno la mia famiglia, ho fatto tanti sacrifici per concentrarmi di più sul calcio".
'Caro Mourinho, la Serie C è come la Serie A. Solo più poetica e romantica'. Proprio durante quel percorso con i sardi si verifica un episodio che, in poco tempo, ha fatto il giro del web. Uno sfogo, quello dell'allenatore Canzi, poi ripreso dai canali ufficiali del club in risposta al pensiero esposto dall'ex Roma sulla terza serie italiana: "Ricordo bene l'episodio, giocavamo contro il Cesena e io ero stato espulso a dieci minuti dalla fine. A fine partita poi c'è stato quello sfogo del mister, il video era uscito perchè durante quella stagione stavano facendo delle riprese a Olbia. Ho un bel ricordo di lui, è una brava persona". La Serie C come punto di partenza, la Serie A spagnola come traguardo: il viaggio di Fabrizio Brignani è (ancora) solo a metà.
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