Dal campo alla panchina: il Cittadella e Manuel Iori intrecciano il proprio destino da quasi vent'anni. In vesti diverse, ma sempre con la stessa leadership, l'ex centrocampista ha segnato la storia recente dei granata. Oggi però siede sulla panchina del Novara, e sabato 10 ottobre, all'esordio in casa, affronterà la pagina più importante del suo passato.

Sul terreno di gioco come leader tecnico e fuori come allenatore. Dal suo arrivo in granata, il classe 1982 ha rappresentato una colonna portante della squadra. Un'importanza certificata anche dal record assoluto di partite giocate con la maglia del Cittadella (339) e dalla fascia da capitano, indossata con carisma e senso di appartenenza fino al ritiro nel 2021.

Nel mezzo anche due promozioni in Serie B, nel 2007/08 e nel 2015/16, annata in cui il centrocampista ha ritrovato sulla sua strada Roberto Musso. Prima di ereditare la panchina dei granata proprio da Iori, da giocatore il classe 1980 ha condiviso con lui la cavalcata verso la Serie B del 2008, mentre dal 2015 gli dava indicazioni da collaboratore tecnico.

Un legame destinato a dire ancora tanto.  Nella stagione passata, infatti, Iori torna a Cittadella e lo fa nelle vesti di allenatore, ritrovando proprio Musso come suo vice. In campionato i veneti chiudono al sesto posto, mentre ai playoff la corsa si ferma al terzo turno contro il Ravenna. Tornando al presente, il destino ci offre un altro capitolo di questa storia, stavolta da avversari.

Molto di più di una sfida amarcord

Al di là del carico emotivo, la gara tra la squadra di Iori e quella di Musso è determinante in chiave classifica. Il Novara arriva all'appuntamento con il morale leggermente più alto dopo la prima vittoria dell'era Iori. Il 2-1 sul campo delle Dolomiti Bellunesi ha inaugurato al meglio il nuovo ciclo e per ora risolleva una classifica in cui i piemontesi hanno raccolto 9 punti in 8 giornate.

Dall'altro lato del campo, la capolista ha perso il proprio record d'imbattibilità: i granata, dopo una partenza perfetta da 7 vittorie su 7 partite, hanno incassato la prima sconfitta stagionale in casa contro l'Albinoleffe. Eppure, i veneti si presentano al "Silvio Piola" con migliore attacco (14 gol fatti) e miglior difesa (4 reti subìte). Numeri che restituiscono l'importanza di un confronto che va oltre il valore sentimentale del ritorno di Iori contro il proprio passato. 

Sezione: News / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 12:30
Autore: Luca Ottaviano
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