Dopo appena un anno dalla promozione in Serie B, conquistata con la vittoria dei playoff in finale contro la Ternana, il Pescara deve fare i conti con il ritorno in Serie C. Il direttore sportivo dei biancoazzurri, Pasquale Foggia, è intervenuto a “Il Centro” per analizzare la stagione e fare il punto della situazione in vista del futuro.

Di seguito le sue dichiarazioni: “Tutto è partito dall'addio con Baldini, abbiamo aspettato a lungo la sua risposta. Poi abbiamo optato per Vivarini, ma la scintilla non è scattata. Sul mercato avevamo invece dei parametri da rispettare, legati all'indice di liquidità. Potevamo operare solo facendo entrare giocatori dopo un pari numero di uscite e con gli stessi ingaggi. C'è rammarico perché abbiamo assaporato la salvezza fino a poche settimane fa". 

Il discorso del dirigente si è poi soffermato sull'ultima parte di stagione: Io mi assumo ugualmente le responsabilità, le scelte sono state mie. Chiedere scusa è doveroso, mi dispiace perché vedere tutto quel pubblico allo stadio è una cartolina che in pochi possono permettersi. Questa retrocessione non mi fa dormire la notte”.

Sui cambiamenti portati avanti durante l'ultima sessione invernale di calciomercato: “Ha cambiato tutto, con l'indice di liquidità sbloccato. I risultati sono arrivati, è stata una rincorsa straordinaria anche senza il lieto fine. Nelle ultime settimane si è spenta la fiammella, rincorrere per tutto l’anno comporta una perdita di energie psicofisiche". 

Pescara, il ds Foggia: “Vogliamo ripartire con ambizioni importanti”

Il direttore sportivo si è soffermato in particolare sull’episodio del calcio di rigore di Padova, che avrebbe potuto cambiare le sorti della stagione: “Tutti sono rammaricati dal fatto che non lo abbia calciato Insigne, è il nostro capitano e sta male per quello che è successo. Mi ha detto che se potesse tornare indietro lo batterebbe anche con una gamba, sulla sua buona fede non ho nessun dubbio". 

La chiusura è invece dedicata al futuro: “Ho un contratto fino al 2027 e sono legato al presidente, se c’è Sebastiani io resto. Aspettiamo qualche giorno per capire le sue intenzioni, poi sono certo che ripartiremo con ambizioni importanti. Di Nardo e Olzer hanno mercato in categorie superiori, sarà molto difficile trattenerli. Chiosa finale sulla scelta dell’allenatore: "Non è escluso che Gorgone possa restare, faremo delle valutazioni anche su di lui”.

Sezione: News / Data: Mer 13 maggio 2026 alle 16:00
Autore: Filippo De Zottis
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