Claudio Ferrarese ha difeso la maglia della Ternana in una delle stagioni più incredibili della storia rossoverde, e oggi guarda da esterno il baratro in cui è sprofondato il club. Un mix di ricordi, rammarico e un'analisi lucida su un calcio che, a certi livelli, rischia di implodere.
"Indossare quella maglia mi ha fatto sentire importante", esordisce Ferrarese a LaCasadiC.com "Ho ricordi bellissimi di una piazza incredibile che ama la Ternana e vive di calcio. Ma c’è un dispiacere che non svanisce: non essere andati in Serie A. La squadra era fortissima, meritava la promozione, ma ci siamo persi nel girone di ritorno. In una B a 24 squadre con 6 promozioni, ci siamo letteralmente 'mangiati' una Serie A incredibile"
Non manca l'affetto nei confronti di una piazza che ha segnato la sua carriera e con cui si è sentito importante, ricordando anche l'emozione di riaffrontare quei colori sotto un'altra veste, da direttore sportivo della Lucchese: "Sono stato molto bene a Terni ricordo la città con molto affetto, tornando lo scorso anno da direttore sportivo della Lucchese, dandomi una grossa emozione".
Il pensiero va ovviamente anche del fallimento del club rossonero che ha segnato il direttore, soprattutto ora con la Ternana, un'altra squadra che ha nel cuore e che si ritrova nella medesima situazione: "Mi dispiace per quello che è accaduto, ci sono passato personalmente lo scorso anno e ora risiamo di nuovo qui ai titoli di coda".
Ferrarese: "Con la Lucchese una salvezza incredibile. In questa categoria non si possono mantenere cifre folli"
Il destino ha voluto che Ferrarese incrociasse nuovamente la Ternana lo scorso anno, ma con un esito agrodolce. Da Direttore Sportivo ha vissuto sulla propria pelle il paradosso di una salvezza conquistata sul campo ma vanificata dal fallimento societario. "In quel momento si prova un rammarico incredibile e un senso di impotenza", racconta il DS. "Lo scorso anno con la Lucchese abbiamo fatto una salvezza incredibile, ma siamo falliti lo stesso. Non avevamo i costi della Ternana, il nostro debito era di 3 milioni e mezzo."
L'analisi di Ferrarese si sposta poi sulla gestione economica dei club di terza serie: "Il calcio oggi non è più sostenibile, specialmente con certi contratti che ti trascini dalla Serie B alla Lega Pro. In questa categoria non si possono mantenere cifre folli. Quando si spendono 10 o 11 milioni, è assurdo. In Serie C attualmente, può farlo solo il Vicenza che ha la famiglia Rosso dietro, altrimenti il sistema non regge. La non vittoria dello scorso anno da parte della Ternana è stata il patatrac finale per la società."
Ferrarese: "Mi auguravo che la Ternana andasse in B"
Tra i ricordi più recenti c'è proprio lo scontro diretto tra la sua Lucchese e la Ternana della scorsa stagione: "Fu una giornata indimenticabile, una vittoria schiacciante per noi, la partita perfetta. Ero contento per la Lucchese, ma dall'altra parte mi auguravo la B della Ternana. Quella sconfitta fu una batosta per loro"
Il rammarico di Ferrarese è quello di chi ha conquistato una salvezza storica, per poi veder sparire tutto. "Abbiamo fatto grandi prestazioni contro le corazzate dello scorso anno, come la Ternana o l'Entella contro cui meritavamo di vincere e finì 1-1, ma alla lunga, sappiamo tutti come è andata a finire." Il racconto di un ex Ternana, che ha sfiorato un grande traguardo da calciatore, ma che ha vissuto il dramma del fallimento da direttore sportivo, ora si ritrova a commentare nella stessa situazione i due colori a cui tanto è affezionato, con la speranza che presto tornino a far tornare a esultare i tifosi.
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