Sono settimane di grande fermento in casa Ravenna dopo la presentazione di Ronaldinho, avvenuta a Miami nella notte tra il 23 e il 24 giugno. Intervenuto ai nostri colleghi de Il Resto del Carlino, il direttore sportivo dei giallorossi, Davide Mandorlini, ha chiarito anche quello che sarà il futuro mercato dei romagnoli, in vista della prossima stagione in Serie C. Da una solida base su cui partire fino all'approccio tattico e gli obbiettivi societari. 

Il Ravenna parte da un'ottimo terzo posto nel Giorne B ottenuto al termine della scorsa stagione. Tutto ciò grazie ad una rosa solida e forte che sarà fondamentale per il campionato ormai alle porte: "Sicuramente partiamo da fondamenta solide e da molte conferme dell’anno scorso che garantiscono stabilità. Il numero di contratti in essere è assolutamente in linea con la categoria. La base dei contrattualizzati sarà regolarmente radunata. Chi è in partenza avrà comunque il tempo, lungo tutto il mercato, di trovare la sistemazione più adatta".

I giallorossi, hanno sopreso tutti, tesserando a tutti gli effetti il Pallone D'Oro 2005 nonché ex Barcellona Ronaldinho: "Per ogni calciatore, questa realtà è un motivo d’orgoglio e un forte stimolo. Se una leggenda del calcio ha scelto Ravenna, significa che la proprietà sta lavorando davvero bene".

Il capitolo successivo riguarda il futuro dei giocatori che hanno salutato dopo il prestito a Ravenna: "Sono tutti ottimi profili che ora sono rientrati ai rispettivi club di appartenenza. Vedremo se si potrà riportare qualcuno a Ravenna, tipo Di Marco, ma non sarà un’operazione semplice".

Mandorlini: "L’attacco è sempre il reparto più attenzionato in assoluto"

Percorso inverso, è quello dei giocaotri ritornari a Ravenna dopo il prestito in altre società: "Luciani ha qualità importanti e si metterà a disposizione della squadra. Drapelli e altri giovani rientreranno alla base e li valuteremo attentamente nella prima fase del ritiro".

Mandorlini, infine conclude spendendo due parole sul reparto offensivo: "Il calcio moderno non è più statico e richiede elementi duttili, capaci di adattarsi a più ruoli in campo. L’attacco è sempre il reparto più attenzionato in assoluto".

Sezione: News / Data: Dom 05 luglio 2026 alle 16:30
Autore: Martin Shira
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