Il Savoia programma la stagione di Serie C che verrà ma davanti sembra esserci un muro da scalare. Lo stadio di casa infatti non è disponibile: l'Alfredo Giraud di Torre Annunziata sta subendo lavori di adeguamento e non potrà essere utilizzato per le gare casalinghe dei bianconeri, promossi dopo la vittoria del campionato di Serie D. La società aveva trovato nelle scorse settimane una soluzione ottimale al Patini di Castel di Sangro, in provincia de L'Aquila, ma qualcosa è andato storto, come scrive il club in un comunicato ufficiale.

Infatti, l'approvazione della Commissione Impianti Sportivi della FIGC prima, e quello del Comune di Castel di Sangro poi, avevano confermato l'adeguatezza dell'impianto, passo necessario per l'iscrizione del Savoia alla Serie C 2026/2027. Nella giornata di giovedì 11 giugno però arriva la batosta: la Commissione Provinciale di Vigilanze sui Pubblici Spettacoli esprime parere negativo, richiedendo ulteriori adempiamenti della struttura anche per un impianto con capienza inferiore a 7.500 posti. Di seguito il comunicato ufficiale.

"Quanto accaduto nelle ultime ore ha dell’incredibile - si legge nella nota del presidente Nazario Matachione -. Lo scorso 2 giugno il Sindaco di Castel di Sangro, Avv. Angelo Caruso, che ringraziamo per la disponibilità e per quanto ha fatto nei confronti del Savoia e della città di Torre Annunziata, aveva manifestato piena apertura all’utilizzo dello Stadio Comunale “Teofilo Patini” per la stagione sportiva 2026/2027. Tale disponibilità è stata formalmente attestata dal Comune di Castel di Sangro. A ciò si aggiungono ben due comunicazioni della Commissione Impianti Sportivi della FIGC che, a seguito del sopralluogo effettuato presso l’impianto, non hanno evidenziato criticità infrastrutturali e hanno confermato l’assenza di elementi ostativi al rilascio del nulla osta relativo ai sistemi e alle procedure di sicurezza".

"Nonostante ciò - continua - nella giornata di ieri 11/6/2026, la Commissione Provinciale di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli ha espresso parere negativo, richiedendo ulteriori adempimenti anche per un impianto con capienza inferiore ai 7.500 posti. Non intendiamo entrare nel merito delle decisioni assunte né alimentare polemiche. Resta tuttavia evidente come questa vicenda apra interrogativi che potrebbero riguardare numerosi impianti utilizzati nel campionato di Serie C. Sappiamo che qualcuno, in queste ore, avrà pensato o sperato che il Savoia si trovasse senza uno stadio idoneo per l’iscrizione al prossimo campionato. A chi coltiva questa speranza diciamo con chiarezza di mettersi l’anima in pace", afferma.

Il club sulla situazione: "Stiamo lavorando senza sosta per una soluzione alternativa"

Nel comunicato si ribadisce che "la società sta lavorando senza sosta per tutelare i propri diritti e garantire al Savoia la regolare partecipazione al campionato. Una società di calcio dovrebbe essere impegnata a costruire la squadra, programmare il futuro e lavorare per i propri tifosi. Invece, da settimane siamo costretti a dedicare tempo, energie e risorse a questioni che non dovrebbero competere a noi", scrive il presidente.

"A causa di anni di incuria - continua -, ritardi e scelte sbagliate che hanno portato l’impianto cittadino nelle condizioni attuali, stiamo lavorando senza sosta per trovare soluzioni alternative e garantire al Savoia la possibilità di disputare regolarmente il prossimo campionato. Uno stadio lasciato deteriorare nel tempo, abbandonato e con lavori che procedono in ritardo, ci costringe oggi a svolgere attività e ad affrontare problematiche che dovrebbero essere di competenza di altri. Nonostante tutto, continueremo a fare la nostra parte con senso di responsabilità, determinazione e rispetto verso la città e i nostri tifosi. Fortunatamente oggi Torre Annunziata può contare sulla presenza dello Stato attraverso la Commissione Straordinaria che amministra il Comune. Siamo certi che verrà garantita la massima attenzione affinché tutte le procedure e tutti gli interventi necessari vengano portati avanti nei tempi previsti e nel pieno interesse della città".

"Desidero ringraziare personalmente il Prefetto Dott. Gianfranco Tomao per la disponibilità, la sensibilità istituzionale e l’assistenza che sta assicurando al Savoia in questa fase particolarmente delicata. Un supporto che rappresenta un aiuto concreto non soltanto per la nostra società, ma per l’intera città di Torre Annunziata, che merita di tornare ad avere uno stadio all’altezza della propria storia e delle proprie ambizioni.                    Noi continueremo a lavorare, giorno e notte, per difendere il nome del Savoia, tutelare i nostri tifosi e garantire un futuro alla nostra città. Le difficoltà non ci hanno mai fermato e non ci fermeranno oggi. Avanti Torre Annunziata! Avanti Savoia!", conclude Matachione.

Sezione: News / Data: Ven 12 giugno 2026 alle 11:30
Autore: Francesca Caldelara
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