La Salernitana cade sul campo della Casertana. Un ko pesante che costa ai granata lo scivolone al quarto posto in classifica. Al termine della gara, l’allenatore Serse Cosmi si è presentato in sala stampa per analizzare con fermezza la prestazione della sua squadra.
"Devo fare una premessa. Io i giocatori li conosco da otto giorni. Devo necessariamente sintetizzare il prima possibile le cose. Non sono tante le partite che mancano. Faccio questa premessa così si capisce bene il mio pensiero". Questo l'esordio dell'allenatore granata. "Questa è una squadra che deve necessariamente finire il campionato mantenendo almeno il terzo posto in classifica che adesso abbiamo perso. Catania e Benevento erano, non prima di questa sfida, oggettivamente troppo lontane. Bisogna creare una squadra con delle caratteristiche su cui io posso contare. La partita contro la Casertana non è come quella contro il Catania. Noi lì abbiamo sofferto e replicato con le nostre caratteristiche e i nostri limiti. E' venuto fuori un pareggio. Oggi è stato un altro mondo. La palla è stata più in alto che a terra. Sotto l'aspetto del gioco abbiamo fatto meglio che con il Catania. Ho preso in considerazione un aspetto: nel calcio non ha importanza giocare bene. Se arrivi ai 16 metri potevi essere pericoloso. Non lo siamo mai stati. Questo è l'aspetto tattico. Gli ulitmi 20 minuti era un altro sport e non il calcio. Ognuno fa bene a interpretare le partite. Nel calcio è importante ottenere i risultati. Noi abbiamo un limite: è di reparto ma anche singolarmente. Ci perdiamo con gli avversari, con l'arbitro... stiamo lì a discutere. Siamo perdenti nelle situazioni del calcio di questa categoria. Se vuoi vincere le partite devi capire che sono diverse una dall'altra. Io non torno distrutto da questa partita. Non è finito il campionato. C'è da giocare per tutti. La mia volontà è costruire qualcosa già con il Latina tra tre giorni. Ritrovare gol e vittoria davanti al nostro pubblico e poi ripartire".
E sul modulo: "Io ho parlato con la squadra. Abbiamo avuto poco tempo per provare situazioni. Con tutto il rispetto, io credo che il 3-5-2 lo conosco bene. Per fare i sistemi di gioco servono i giocatori. La prima partita abbiamo giocato contro un grande avversario con quel sistema di gioco. Ero rimasto parzialmente soddisfatto. Abbiamo pensato di poter cambiare con difesa a 4-1-4-1. Alcune cose mi sono piaciute, altre no. Le cose le devo vedere in campo. Non posso pensarle o sognarle. Le devo vedere in campo e a volte hai delle risposte che non ti aspetti. Questa è stata una prova che creerà delusione. Bisogna necessariamente passare attraverso queste partite. Io devo rimanere il più lucido possibile per cercare una soluzione tattica, premesso che sia un problema tattico".
E su Lescano afferma: "Mi fanno tutti questa domanda. E' stato sostituito all'82' perchè era stanco. So che è il terminale più importante della squadra. Ci sono giocatori che voglio vedere. Non penso che abbiamo perso 1-0 perchè Lescano è uscito. Non mi piace fare i giochini. Anche Molina ha avuto occasioni e poteva fare gol. Adesso è più bravo chi crea occasioni? Mi hanno insegnato che è più bravo chi fa gol. Lescano è fondamentale per noi e basta".
Cosmi: "Non siamo stati la Salernitana che ci aspettavamo"
L'allenatore poi commenta la squadra anche in vista dei playoff: "Bisogna lavorare negli atteggiamenti, nelle situazioni. Sono costretto a ripetermi. La partita contro la Casertana è piena di tutto, è un casino. Oggi dovevamo giocare un altro calcio. La Casertana è stata premiata per il suo atteggiamento. Io sono troppo fiducioso in me stesso, non voglio illudere nessuno. Ho vissuto di peggio. Qui c'è da sbloccare qualcosa ed è chiaro che la qualità di certi giocatori non è questa. Bisogna capire che qualità si intende. Il mio compito sarà quello di fare acquisire alla squadra questa caratteristica. Chi attacca la porta deve essere cattivo come chi la difende. Il gol lo fai se hai rabbia. Aspettiamo a definire questa squadra con qualità. Io la voglio vedere in pratica".
E sui problemi presenti: "Pensavo che magari potevamo anzi dovevamo fare qualcosa in più come occasioni. Non è l'avversario che non ci ha permesso tante occasioni. Credo che la squadra deve sbloccarsi a livello psicologico. Quando non vinci da tempo hai necessità di sbloccarti. So come lavorare.. vediamo". Prosegue: "Questi (Casertana) esultano giustamente come se avessero vinto contro una grande squadra. Non hanno capito che non ha vinto contro una grande squadra. La Salernitana non può essere questa. Era un dato di fatto, non un'accusa. Non ha fatto l'impresa la Casertana, ed è questo che mi dispiace. Oggi non siamo stati la Salernitana che la Casertana si aspettava. Oggi non meritavamo l'esultanza degli avversari. Abbiamo fatto poco".
Salernitana, Anastasio: "Le batoste servono ora. Meglio perdere adesso che ai playoff"
Non solo Cosmi. In conferenza stampa si è presentato anche Anastasio che commenta così la situazione: "Che succede? Che è arrivato il mister, che ha cercato di limare i nostri difetti, e ci vuole del tempo. Meglio che batoste del genere succedano ora. Nel primo tempo ero sicuro che non avremmo preso gol, la strada è quella giusta, stiamo cercando di fare qualcosa di nuovo con Cosmi, ci vuole un po’ di tempo anche se sono rimaste poche giornate". E sul proseguo del campionato afferma: "Evidentemente anche quando abbiamo vinto magari sono stati nascosti i nostri difetti, ora ci sta andando male, perché a volte vincevamo giocando male. Meglio ora, che non ai playoff, dopo non ci sarà occasione di rifarsi. Ora dobbiamo arrivarci nella miglior condizione possibile. Nell’ultimo mese è successo questo, prima gli episodi ci andavano a favore”.
A conclusione Anastasio dichiara: “Il gruppo è consapevole di essere a Salerno, di avere il dovere di provare a vincere il campionato, poi il Benevento ci ha staccato, e mentalmente abbiamo perso qualcosa. Ora ci dobbiamo preparare per un altro campionato, il gruppo è unito. L’importante è essere consapevoli, dovevamo lottare per il primo posto, Iervolino ce l’ha detto dal primo giorno, abbiamo cercato in tutti i modi di stare là, poi abbiamo avuto un calo. Non possiamo tirarci giù però, Lecco e Pescara hanno vinto i playoff arrivando quinti, non dobbiamo nasconderci. Esonero Raffaele? Non è cambiato niente nella nostra testa, volevamo vincere prima e vogliamo farlo ora, è assurdo pensare che qualcuno abbia dato qualcosa in meno, nella vita non sempre ci si riesce”.
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