La promozione in Serie C della Folgore Caratese (di nuovo tra i pro dopo 78 anni di attesa) ha un nome, un cognome e un volto. Ben preciso. Quello di Nicola Belmonte: l'allenatore che, scelto per accompagnare i biancazzurri verso l'orizzonte prestabilito, è riuscito a realizzare il sogno della piazza al primo colpo. 

Soprattutto se consideriamo che si trattava del suo esordio da guida tecnica. Sì, vero: ha diretto il Cosenza ad interim nella passata stagione. Ma per sole 4 partite e in coppia con Pierantonio Tortelli. Valgono il giusto. Nelle condizioni di operare continuamente (e in solitaria), ha fatto splendere una realtà all'ossessiva ricerca del salto. Sulla falsariga delle grandi menti della panchina.

La cerchia di allenatori novellini capaci di vincere subito è ampia e nota. Hansi Flick, che ha esordito sulla panchina dell'Hoffenheim, riuscì a portare il club dalla quinta alla quarta divisione tedesca. Sappiamo tutti, poi, che tipo di carriera ha condotto. Come Pep Guardiola, che prima di stravolgere il fùtbol conquistò la Segunda Divisiòn con il Barcellona B. Il resto è storia.

Altro? Sì, decisamente. Ricuciamo. Mancini, dalla sua, vinse la Coppa Italia con la Fiorentina. De Boer trionfò subito alla guida dell'Ajax. Persino Herrera, il Mago, conquistò subito una promozione: allo Stade Francais, nel '47, dalla Division 2 alla Division 1. E Pirlo, seppur con le dovute differenze, ha portato nella bacheca della Juventus Coppa Italia e Supercoppa. Ma la lista non finisce qui. Diciamo che Belmonte è in discreta compagnia.

Vittorie e promozioni al primo colpo? Gli altri casi

Carlo Ancelotti portò la Reggina (anno '95/96) in Serie A. Era l'esperienza numero uno di una carriera destinata a spiccare in tempi brevi. Domenico Toscano, invece, esordì con il botto: al primo anno in panchina trascinò il Cosenza in C2, poi in C1. Precoce. Come Domenico Di Carlo, che scalò rapidamente C2 e C1 con il Mantova.

Massimiliavo Alvini, dalla sua, può fregiarsi di una promozione...dalla Promozione: esordì all'Igna, nel 2001/2002, e trionfò al primo colpo. Michele Mignani subentrò in corsa ad Olbia e agguantò la C (2016). E Massimo Rastelli, per concludere, partì in quinta con la Juve Stabia, agguantando subito la prima divisione.

Il percorso della Folgore di Belmonte

Una parola per descriverlo? Netto. In 33 partite, la Folgore ha vinto 19 volte, perdendo solo tre partite. Mantenendo sempre altissime le percentuali: ha il miglior attacco (51 gol fatti) e anche la miglior difesa (22 reti incassate).

Totale, 67 punti. I tre decisivi sono arrivati contro l'Oltrepò di un ex bomber come Pablo Granoche. E la festa, adesso, può partire, nel segno dei suoi grandi protagonisti. Lops, Gjonaj, Tremolada, Lepore...e un allenatore di rosea prospettiva. Nicola Belmonte: tocca crederci.

Sezione: News / Data: Dom 19 aprile 2026 alle 17:00
Autore: Edoardo Gatti
vedi letture