Ore agitate attorno alla cessione della Salernitana dopo la notizia di perquisizioni e indagini coordinate dalla Procuda di Roma per irregolarità su appalti legati a sicurezza e cybersicurezza. C’è anche il nome dell’imprenditore Cristiano Rufini, prossimo proprietario della Salernitana e in trattativa per l'acquisizione del club campano ormai da settimane.

Come riportato dai colleghi di Domani, Rufini risulta tra i soggetti perquisiti nell’ambito di un’inchiesta che coinvolge ben 26 persone tra funzionari pubblici, imprenditori e alti ufficiali della Difesa e dell’Aeronautica. Le ipotesi di reato sono pesanti e includono corruzione, riciclaggio, autoriciclaggio e traffico di influenze.

L’indagine attuale nasce come sviluppo di un filone investigativo già avviato in passato, legato al caso Sogei. Quel primo blocco risale a circa due anni fa e aveva già portato ad arresti e patteggiamenti nel 2024.

Nelle scorse ore, lo stesso Rufini, ha preso la parola rilasciando alcune dichiarazioni.

Rufini: "Le cose si possono fare bene"

Ospite nel corso della trasmissione "Tutti in diretta", Rufini si è così espresso: “Voglio valorizzare la piazza e la città dimostrando che le cose si possono fare bene”.

A metà della prossima settimana sarà chiuso tutto visto che ci sarebbe anche l’ok della FIGC che, dunque, non può porre alcun ostacolo alla fumata bianca perchè Rufini non è condannato ma soltanto oggetto di pregresse perquisizioni e di un'indagine appena avviata e che non è affatto sinonimo di condanna.

Sezione: News / Data: Ven 27 marzo 2026 alle 14:01
Autore: Francesco Spina
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