Solo poche settimane fa, Salerno sembrava sprofondata in un incubo senza fine: un febbraio spettrale, fatto di appena 5 punti in 7 giornate, aveva sgretolato certezze e sogni di gloria. Una sola vittoria in un mese di nebbia aveva portato all’inevitabile ribaltone: via Raffaele, dentro Serse Cosmi

L’impatto, però, non è stato immediato. Ma il carisma dell'allenatore, alla fine, ha avuto la meglio sul torpore. Presi i gradi del comando e registrati i meccanismi tattici, la Salernitana ha cambiato marcia. La squadra ha ritrovato la "garra", quella cattiveria agonistica che è il marchio di fabbrica del suo condottiero, tornando finalmente a correre.

Il filotto è di quelli che pesano: nove punti nelle ultime tre uscite contro Latina, Crotone e Team Altamura. Una striscia di successi che ha riacceso l’entusiasmo di una piazza: i granata si sono portati a -5 dal Catania, proprietario di quella seconda posizione che fino a venti giorni fa pareva un miraggio lontano.

Mentre i campani volano, i siciliani stanno trovando più di qualche difficltà. La squadra etnea ha vinto soltanto una delle ultime cinque gare, perdendo il contatto con un Benevento ormai in orbita. I giallorossi di Antonio Floro Flores, infatti, stanno recitando un monologo solitario verso la promozione diretta in Serie B, lasciando alle inseguitrici solo le briciole di una lotta furibonda per la piazza d’onore. In questo scenario di crisi altrui, la Salernitana si è inserita con prepotenza.

Lescano, sulle spalle del bomber argentino

L’arma totale della riscossa granata ha un nome e un cognome: Facundo Lescano. Arrivato a gennaio dall'Avellino tra l'entusiasmo generale, l’attaccante argentino classe 1996 ha impiegato pochissimo a prendersi le chiavi dell'attacco. Con 6 reti e un assist nelle sue prime 11 presenze, Lescano sta dimostrando perché in questa categoria è considerato un vero e proprio "crack". 

I numeri, d'altronde, non mentono mai. Con oltre 270 partite e 98 gol a curriculum, Facundo vede ora da vicino lo storico traguardo della tripla cifra: mancano solo due reti per entrare nel club dei 100 gol in Lega Pro. Un obiettivo che sembra una formalità per chi, lo scorso anno, ha trascinato l'Avellino in Serie B chiudendo da capocannoniere con 18 centri. 

Vietato sbagliare: sprint finale con l'obiettivo secondo posto

Il calendario ora mette i brividi, ma a Salerno nessuno vuole smettere di crederci. Con cinque giornate ancora da disputare, la rimonta sul Catania entra nel vivo. Tutto inizierà sabato prossimo dalla trasferta di Potenza, una gara che Cosmi ha già definito l'antipasto obbligatorio prima della portata principale. Sarà il preludio al big match contro il Benevento capolista: una sfida che, se i giallorssi fossero già aritmeticamente promossi, potrebbe paradossalmente sorridere ai granata in cerca di punti vitali.

Ma guai a pensare che sia finita lì. Le ultime tre fatiche contro Trapani, Picerno e Foggia saranno altrettante battaglie campali. Sono squadre che navigano in acque agitate, pronte a tutto per strappare punti salvezza, rendendo ogni minuto di gioco una trappola per chiunque abbassi la guardia. Cosmi lo sa bene e non smette di urlare ai suoi che la concentrazione dovrà essere massima fino al triplice fischio dell'ultima giornata. La caccia al secondo posto è aperta, e questa Salernitana non ha più intenzione di fermarsi.

Sezione: News / Data: Ven 27 marzo 2026 alle 13:15
Autore: Gabriel Macis
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