Antonio Buscè, nel preparare la gara contro il Casarano, aveva già avvisato in partenza: il suo Cosenza stava per affrontare uno tra i calciatori più forte dell'intera Serie C. Cosimo Chiricó, dal canto suo, non ha minimamente deluso le aspettative. 

Prima la punizione imparabile che fa esplodere di gioia il Capozza, poi il rigore glaciale che certifica i tre punti nonostante il successivo 2-1 di Cannavò. Tradotto: 15 gol stagionali, 8 assist già a referto e l'ennesimo, straordinario campionato vissuto da protagonista: l'eterno ragazzo di Brindisi, dopo un anno e mezzo complicato, si gode un vero e proprio momento dorato.

Fondamentale per la rinascita è senza dubbio l'amore del club rossazzurro per il 10: accoglienza da re in estate, porte chiuse a ogni approccio nel mercato invernale e rinnovo già pronto a gennaio per l'estate. Il presidente Filograna, al suo campione, non vuole proprio saperne di rinunciare.

Magie e sorriso ritrovato per Mino che, tra sette giorni esatti, tornerà per la prima volta da avversario in quella Catania che tra affetti personali, Coppa Italia vinta, ombre e più di qualche rimpianto porta comunque nel cuore.

Chiricó, re di Casarano

"La punizione era un pò lontana ma avevo voglia di calciare, ero sicuro di volerci provare e alla fine ho fatto un gran gol e sono contento. Avevo una voglia matta di rifarmi dopo che a Catania non ho potuto fare e non ho fatto ciò che si aspettavano da me": lucidità, gioia e consapevolezza, Chiricó, intervistato dai colleghi di Antenna Sud, è più carico che mai.

La fame del talento brindisino, nonostante le quattro promozioni in carriera, impreziosite da tre Coppa Italia Serie C, è ancora vivissima, col ritorno al Massimino del prossimo turno che sa quasi di chiusura di un cerchio.

Mino-Catania: sfida ai ricordi

Arrivato al Catania come colpo più importante dell'estate 2023, Cosimo Chiricó ha subito acceso gli entusiasmi della piazza: 6 gol, 7 assist, impreziositi da un capolavoro da centrocampo contro la Casertana e dalla doppietta a Benevento, restano però soltanto ricordi. Incomprensioni, scelte tattiche differenti e un finale da separato in casa nonostante la speranza di un riscatto personale con Toscano in panchina, hanno profondamente toccato l'orgoglio dell'ex 32, che custodisce ancora oggi nel cuore un'esperienza comunque arricchita dalla vittoria in Coppa Italia sul Padova.

Chiricó, adesso, attende la sfida al suo passato, augurandosi probabilmente di segnare per primo una rete casalinga al suo amico Andrea Dini ex compagno a Crotone e ancora imbattuto al Massimino, per una sfida sincera tra stimoli e gratitudine.

Sezione: News / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 12:30
Autore: Damiano Tucci
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