La quarta giornata del girone B mette di fronte per la prima volta Atalanta U23 e Pescara al "Comunale" di Caravaggio in una sfida che pesa già sulle ambizioni di entrambe le formazioni. I bergamaschi cercano il riscatto dopo due stop esterni consecutivi che li tengono fermi a quota 3 punti, mentre la formazione abruzzese viaggia a quota 4 dopo aver mostrato due volti opposti nelle prime uscite, dal blackout da 6 gol incassati a Forlì al clean sheet (ma senza gol all'attivo) rimediato nell'ultimo turno contro il Ravenna.

I padroni di casa puntano a ritrovare i tre punti davanti al proprio pubblico per staccarsi dalle zone basse della graduatoria e dare continuità al progetto tattico. Dall'altra parte, il Pescara cerca la svolta in trasferta per confermare i segnali di solidità difensiva mostrati nell'ultima gara e risalire la classifica.

Sul rettangolo di gioco si tratta di un inedito assoluto: le due squadre non si sono mai affrontate prima d'ora in gare ufficiali. Un incrocio nuovo per la categoria, che richiama però i confronti passati tra gli abruzzesi e la prima squadra bergamasca.

Lo storico tra le due società registra diversi precedenti tra Serie A, Serie B e Coppa Italia. Gli ultimi tre risalgono alla stagione 2016/17 con tre vittorie dell'Atalanta: lo 0-1 a Pescara firmato Caldara e il 3-0 a Bergamo con doppietta di Gomez e gol di Grassi in A, oltre al 3-0 in Coppa Italia.

Stato di forma e gestione del momento: il duello Beati-Buscè

A secco di reti nelle due trasferte stagionali contro Vado e Livorno, l'Atalanta U23 cerca maggiore concretezza al "Comunale" per riscattare il KO di misura del "Picchi". Nicola Beati ha analizzato così il momento dei suoi: "Nel primo tempo abbiamo gestito la partita concedendo pochissimo. È mancata incisività negli ultimi metri, ma la prestazione è stata positiva: dobbiamo continuare a lavorare con serenità per ritrovare i tre punti".

Asciutto e pragmatico anche il bilancio del Pescara dopo un avvio altalenante tra i 6 gol incassati a Forlì e lo 0-0 col Ravenna. Antonio Buscè ha sottolineato la necessità di badare al sodo: "Nelle fasi di emergenza l'importante è muovere la classifica e saper essere anche meno belli sul piano del gioco. A gara in corso siamo passati al 4-2-3-1 per coprire la difesa: la squadra risponde, dobbiamo solo ritrovare concretezza in attacco".

Ballottaggi e infermeria: le possibili scelte di Beati e Buscè

Beati potrebbe confermare l'impostazione collaudata delle prime uscite, puntando sul 4-3-3 per valorizzare il fraseggio. La manovra si affiderà alla regia di Pounga in mezzo al campo e alle accelerazioni di Bonanomi sulla corsia di destra, puntando a trovare maggiore concretezza sotto porta anche grazie al contributo di Misitano, tra i più positivi nella sfida casalinga contro il Guidonia.

Sul fronte opposto, Buscè ritrova fiato grazie ai rientri in gruppo di elementi chiave come Motta, Parigi e Merola. Il tecnico valuta se confermare il tridente o riproporre il 4-2-3-1 visto nel finale contro il Ravenna, pur dovendo rinunciare allo squalificato Pellacani e a un'infermeria che conta ancora gli indisponibili Fiorillo ed Eletu.

Sezione: Girone B / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 17:00
Autore: Francesco Sarubbi
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