Giornata importante in casa Perugia. Il numero uno del club, Alessandro Gaucci ha presentat in conferenza stampa gli ultimi arrivati Seha, Renault, Van Amersfoort e Vergani

L'incontro ha permesso di fare chiarezza sul quadro infermeria e annunciare un imminente prolungamento contrattuale. Alessandro Gaucci si è espresso così sulle dinamiche di spogliatoio: “Approfitto per fare gli auguri al nostro capitano Megelaitis, che tra l’altro oggi compie gli anni. Ci ho parlato ieri e ci tengo a comunicare che la prossima settimana gli verrà rinnovato il contratto. È uno degli uomini più veri che abbia conosciuto in 35 anni di calcio. Vorrei che restasse capitano del Perugia ancora per tanti anni. Su Borsoi dico che il suo gesto di rinunciare alla chiamata per qualificazioni importanti dimostra un attaccamento alla maglia che va assolutamente elogiato”.

Sul fronte difesa, la linea societaria rimane orientata alla continuità, valorizzando elementi come Quirini, Tozzuolo, Angeli e Stramaccioni, oltre al prestito di Rondolini al Bologna per farlo crescere. Alessandro Gaucci ha spiegato la scelta di non cercare svincolati: “In tutte le società cerco di non avere più di due giocatori per ruolo per evitare problemi. In difesa siamo coperti e il mercato attuale non offre facilmente un sostituto di livello per uno come Linas. Se qualcosa non dovesse funzionare al meglio, a gennaio ci sarà il mercato per intervenire”.

Spazio poi ai retroscena societari e ai singoli, dalla situazione di Bartolomei "non reintegrato per problemi fisici ma grande professionista", fino al closing: “Sul closing non me ne sto occupando direttamente, so che non ci sono problemi particolari e speriamo si chiuda il prima possibile. Nel complesso sono molto, molto soddisfatto per l'80-85% di chi è arrivato. L'unica cosa che mi preoccupa sono gli infortuni, soprattutto quello di Megelaitis, perché per carisma era l'unico che non avrei mai voluto perdere”.

"Fase difensiva di squadra e crescita dell'identità"

Spostando l'analisi sull'assetto di gioco e sulla crescita del gruppo, Alessandro Gaucci ha invitato a valutare la squadra nella sua totalità: “Chi parla di problemi difensivi spesso guarda solo la parte finale dell’azione. La fase difensiva riguarda tutta la squadra: oggi siamo ancora al 50-60% delle nostre possibilità. Non è normale costruire una squadra il 7 agosto: parlo soprattutto di identità, che è la cosa che mi interessa di più. Vogliamo diventare una squadra capace di mettere in difficoltà chiunque”.

In vista dei prossimi impegni di campionato e del confronto con le rivali del girone, la priorità resta la coesione dello spogliatoio: Ci sono quattro o cinque squadre che hanno investito tantissimo, una è il Ravenna, che ha mantenuto lo stesso allenatore e aggiunto giocatori importanti. Noi però pensiamo solo a noi stessi. L’aspetto che mi piace di più di questa squadra è l’attaccamento che hanno creato tra loro: il livello di amicizia e il rapporto umano che si è creato è qualcosa che ogni allenatore vorrebbe trovare subito”.

"Duttilità offensiva e il valore dei nuovi innesti"

Si è poi passato all'analisi dei nuovi arrivi, tra il percorso di Seha tra Marsiglia e Catanzaro, le 30 presenze di Renault all'Alcione e la complessa gestione contrattuale per Van Amersfoort dal Qatar tra arabo e inglese, Alessandro Gaucci ha promosso gli innesti: “Davanti possiamo giocare in tanti modi. Con Vergani ci siamo sentiti in videocall ed è nata empatia: è uno dei talenti inespressi più importanti del nostro calcio. Su Van Amersfoort abbiamo fatto un investimento importante perché lui valeva la pena rispetto ad altri; c'è voluto tempo per aspetti tecnici legati a contratti in arabo e inglese, ma lui voleva fortemente il Perugia”.

In chiusura, la dirigenza ha rimarcato l'importanza dell'integrazione dei singoli e il rilancio strategico del settore giovanile per il futuro del club: Seha ha grande maturità, sa saltare l'uomo e ci darà molto nell'uno contro uno, mentre Renault si è adattato in pochissimo tempo ed è molto duttile. Parallelamente vogliamo potenziare la Primavera: la seguiremo quotidianamente per riportarla dove merita, deve diventare un vero supporto per la prima squadra e ogni anno dovremo portare almeno due o tre giocatori tra i grandi”.

Sezione: Girone B / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 14:40
Autore: Redazione
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