Due vittorie su due in campionato e una gara in Coppa Italia giocata al San Nicola alla pari del Bari: l’inizio del Picerno è stato incredibile. Dopo la tribolata passata stagione, i lucani sono ripartiti con l’obiettivo di conquistare quanto prima la salvezza e tornare a giocare i playoff, come avevano felicemente abituato i propri tifosi. E quest’anno i presupposti per assistere a un’altra stagione importante ci sono tutti. Merito, sicuramente, di Vincenzo Greco e della società, che hanno deciso di confermare gran parte della rosa che ha chiuso la scorsa annata, sempre con Claudio De Luca in panchina. Oltre a parlare dell’ex Emilio Longo e del momento delicato che sta vivendo a Catania, il direttore generale ha raccontato a LaCasadiC.com anche il mercato e l’inizio di stagione della piccola realtà lucana.
Bari e Picerno hanno storia e blasone differenti, invece la gara di Coppa Italia ha dimostrato che in campo le due squadre hanno giocato alla pari. I pugliesi l’hanno spuntata soltanto ai rigori. Un motivo d’orgoglio per Vincenzo Greco: “Al San Nicola, il Picerno sembrava il Bari per il gioco espresso e per le occasioni create. Siamo stati eliminati ai rigori, però il Bari non mi sembra abbia creato grandi occasioni e il nostro portiere non è stato impegnato in maniera seria. Capisco le difficoltà del Bari, ma ce la siamo giocata alla grande e c’è il rammarico per essere stati eliminati perché era una competizione a cui credevamo tanto”.
Nonostante l’eliminazione in Coppa Italia, l’inizio di stagione è stato più che positivo: “Siamo partiti col piede giusto, al di là dei risultati mi auguro che la squadra possa continuare a esprimersi a questi livelli. Sono contento della partenza, ma anche del mercato che abbiamo fatto. Non abbiamo stravolto un gruppo sano, che ha piacere di stare insieme, che lavora con il sorriso e con positività. È la nostra arma in più. De Luca ha a disposizione un organico in cui non esistono titolari e riserve. I presupposti sono positivi, però dobbiamo rimanere umili e con i piedi per terra, pensare a raggiungere la salvezza quanto prima e poi magari ci possiamo togliere qualche altra soddisfazione”.
Se il Picerno ha iniziato la stagione in maniera importante è anche merito del gruppo, che si è unito nelle difficoltà della scorsa stagione e ha ricreato quella coesione e quell’unione quasi familiare che è stata la forza dei lucani in C: “È stata la nostra arma in questi anni, lavorare con uomini prima che calciatori. Il gruppo ha piacere a stare insieme sia nel lavoro sia negli attimi privati. Era quello che si era perso da luglio a gennaio perché purtroppo all’interno c’erano dei giocatori che non si sono dimostrati idonei per l’ambiente di Picerno, non erano uomini. A gennaio ne abbiamo cambiati tanti e finalmente abbiamo ricostruito un gruppo composto da uomini che hanno uno spessore umano importante e io mi auguro che questo gruppo possa darci e regalarci delle soddisfazioni e soprattutto che possa unirsi ancora di più. Vedo che c’è la voglia di venire al campo, di lavorare, di fare allenamento, ci sono sorrisi e armonia: sono armi che ci possono far raggiungere risultati importanti”.
Mercato, tra conferme e cessioni
Una rosa confermata quasi nella sua totalità, a cui sono stati aggiunti giovani interessanti. Il Picerno continua il lavoro con gli under, che ha riservato tante soddisfazioni negli anni passati: “Gli acquisti sono stati mirati. Bisognava intervenire in maniera mirata soprattutto per quanto riguarda il parco Under. Noi crediamo nell’utilizzo dei giovani, ma non per l’aspetto economico, bensì perché crediamo che l’ambiente Picerno sia ideale per i giovani, per poi dar loro un’opportunità di mettersi in mostra e successivamente fare plusvalenze. Siamo intervenuti facendo venire Virgilio, Oliviero, Destiny, Scravaglieri, che sicuramente avranno spazio e opportunità”.
Tanti giovani, ma anche la conferma dei perni della rosa, a partire da Leo Abreu: “È stato importante trattenere i giocatori cardine che avevamo in rosa nel campionato scorso. Su tutti c’è stato il rinnovo di Abreu e il fatto di averlo trattenuto a Picerno. Su di lui ci sono stati interessi di tantissime squadre importanti di Serie C che hanno corteggiato noi e il calciatore anche con proposte economiche importanti, però le abbiamo respinte perché crediamo che Abreu possa fare ancora meglio a Picerno di quanto abbia fatto fino ad ora. Lo ha dimostrato in queste prime giornate di campionato e speriamo possa continuare a farlo”.
L'inizio di stagione
Un altro calciatore che ha iniziato l’annata in maniera importante è Daniele Franco: “Noi lo definiamo il geometra della squadra, ci regala geometrie e qualità. Lo avevamo già individuato l’estate scorsa, ma siamo riusciti a portarlo a Picerno. A gennaio, invece, si sono create le condizioni giuste e Franco è venuto a Picerno e ha dimostrato quello che è il suo valore e quelle che sono le sue qualità. È il perno del centrocampo insieme con altri calciatori. Mi auguro che continui a dimostrare quello che ha dimostrato finora”, ha aggiunto Greco.Infine, il direttore generale rossoblù ha parlato delle possibili uscite che potrebbero esserci nei prossimi giorni: “Abbiamo dei calciatori in esubero. Diverse società importanti di Serie D li hanno cercati, ma loro non hanno accettato le destinazioni. Rispettiamo i contratti, però poi hanno un termine. Ovviamente continueremo a lavorare per trovare la soluzione migliore”.
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