Giuseppe Sibilli torna a parlare del Bari e dei mesi che hanno preceduto il suo addio al club biancorosso. L'attaccante classe1996, oggi alla Juve Stabia, ha ripercorso il rapporto con la piazza pugliese in un'intervista a GianlucaDiMarzio.com, dalla retrocessione fino alla separazione arrivata al termine di una situazione che lo stesso calciatore ha definito una "telenovela".

Nonostante il finale complicato, Sibilli conserva un forte legame con Bari e con i suoi tifosi: "Devo tanto a questa piazza. Ho sentito l'affetto della città di Bari anche durante la squalifica. Non sono stato insultato, anzi: mi hanno supportato".

L'attaccante ha poi chiarito anche la questione contrattuale, spiegando di aver inizialmente dato la precedenza alla permanenza in biancorosso: "Ho dato priorità al Bari, sempre, ho fatto anche tutto il ritiro con la squadra. Non ho chiesto soldi in più, ma con la retrocessione andavano messe a posto delle cose sul contratto. Poi non abbiamo trovato l'accordo".

Più amaro, invece, il racconto delle ultime settimane prima della separazione: "Non mi è piaciuto il 'teatrino' che si è creato quando ci siamo lasciati, al quale probabilmente ho contribuito anch'io, ma non da solo. Non voglio entrare nei dettagli, ma ho avuto le mie ragioni. Da quando non sono stato convocato contro il Casarano è iniziata una telenovela che, sia per il Bari sia per i suoi tifosi, poteva essere gestita diversamente".

Sezione: Girone C / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 14:30
Autore: Mattia Cordì
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