Dopo 14 anni dall'ultima volta, oggi è arrivata la conferma aritmetica: lo Spezia torna ufficialmente in Serie C. Per la squadra allenata da Luca D'Angelo si è rivelata fatale la sconfitta contro il Venezia, che va ad aggiungersi al parziale di appena 33 punti raggiunti fino a questo momento e a sancire la retrocessione diretta, senza nemmeno passare per i playout.
Dalla storica promozione che portò i liguri in Serie A per la prima volta sono passati ormai 6 anni. Era l'annata 2019/2020, sulla panchina sedeva uno strepitoso Vincenzo Italiano e la vittoria della finale playoff contro il Frosinone sembrava solo l'inizio di un grande nuovo sogno. La prima stagione in Serie A si rivela un successo: 9 vittorie e 12 pareggi hanno permesso ai bianconeri di completare l'annata al 15° posto, siglando quello che tutt'oggi resta il miglior piazzamento e il record di punti nella massima serie.
Da Ivan Provedel tra i pali a Tommaso Pobega in mezzo al campo, passando per un Emmanuel Gyasi da 39 presenze e 5 reti e un M'Bala Nzola da 11. Senza dimenticare l'estro di Daniele Verde, la leadership di capitan Claudio Terzi e due giovanissimi Roberto Piccoli e Giulio Maggiore. Una formazione rodata e di sostanza, capace di strappare tre punti anche contro il Milan a San Siro.
Sono passati ormai diversi anni e anche nella dirigenza tutto è cambiato. Dopo 13 anni di proprietà, la famiglia Volpi ha infatti ceduto il Club a un nuovo proprietario e presidente, il finanziere statunitense Robert Platek. I problemi, però, non sono comunque mancati: la FIFA ha infatti bloccato il mercato dei liguri, impedendo al club di effettuare acquisti per diverse finestre. Nonostante ciò, il cammino in Serie A non sembra volersi fermare: per la seconda stagione in A arriva Thiago Motta in panchina e il piazzamento si rivela ancora una volta più che sufficiente. 16ª posizione e categoria salva.
Nella stagione 2022/2023, tuttavia, qualcosa sembra rompersi: si susseguono Luca Gotti e Leonardo Semplici in panchina, si segna molto meno del campionato precedente e i punti complessivi sono solamente 31, che non permettono ai liguri di andare oltre la 18ª posizione. Il destino sembra quasi avere altri piani per lo Spezia: grazie a un regolamento reintrodotto proprio in quello stesso anno, in caso di parità di punti tra due squadre sarebbe andato in scena uno spareggio retrocessione. La sfida contro il Verona non sorride però agli spezzini, che cadono contro i gialloblù facendo ritorno in Serie B a testa altissima dopo tre storici campionati disputati nella massima serie.
Gli anni della B
Nonostante il sommarsi di problematiche, le prime due stagioni di Serie B sembrano portare in campo uno Spezia ritrovato. Voglia di giocare, di vincere e di provare a ritornare nel palcoscenico più importante di tutti. Con D'Angelo in panchina il campionato 2024/2025 sembra avvicinare il salto di qualità.
Lo Spezia conclude il campionato in terza posizione e raggiunge la finale playoff contro la Cremonese. Per la seconda volta nel giro di due anni, sarà una sfida singola a decidere se i liguri potranno o meno prendere parte alla Serie A. Prima il Verona, ora la Cremonese, la storia sembra ripetersi. E l'esito è sempre lo stesso: sconfitta e, in questo caso, promozione mancata.
Dai playoff alla retrocessione: Spezia ma non solo
Dalla Serie A a un passo alla caduta nel baratro. Un intreccio del destino che passa da una costa all'altra degli Stati Uniti per l'alternarsi di proprietà. Due stagioni differenti con un punto in comune: entrambe hanno due volti ben precisi, quelli di due attaccanti, che nonostante le diverse situazioni hanno cercato di far sognare il popolo spezzino a suon di gol. Il primo, che grazie alla magica stagione passata ha fatto il salto in Serie A, oggi veste la maglia dell'Inter: un certo Francesco Pio Esposito. L'altro, invece, è un volto meno noto al grande pubblico ma che ha provato a caricarsi sulle spalle con le sue 11 reti un'intera stagione bianconera: Gabriel Artistico.
Dai Playoff al declino, sembra un brutto sogno, ma a quanto pare in Serie B non è realtà solamente per lo Spezia. Lo stesso identico scenario raccontato per i liguri infatti vale anche per un'altra squadra: il Bari. Per i pugliesi nella stagione 2022/2023 stesso percorso della passata stagione ligure: terzo posto, finale playoff raggiunta e sconfitta, in questa occasione contro il Cagliari. L'anno dopo, declino, simile a quello capitato allo Spezia. Il peso di un sogno Serie A che per tante squadre grava, sulla testa, sul campo e sulle pressioni. Tutto da rifare.
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