È iniziata un anno e mezzo fa. La mia prima partita da play è stata proprio contro il mister Buscè e il suo Rimini” così Filippo Guccione ha raccontato la sua evoluzione tattica, che lo ha portato a trasformarsi da giocatore offensivo a regista

Un destino che torna ad incrociarsi. Questa volta, però, il centrocampista ex Arezzo, sarà il regista proprio di Antonio Buscè, non più da avversario ma con la maglia del Pescara. Insieme sono chiamati a riportare in alto i biancazzurri, reduci dalla retrocessione dello scorso anno

Di promozioni però, Guccione se ne intende. Lo scorso anno con l’Arezzo è stato uno dei protagonisti della cavalcata verso la Serie B. Praticamente sempre in campo, dei 3.420 minuti disponibili, ne ha disputati 2195, collezionando 30 presenze, arricchite da 2 reti

Se l’idea di affrontare la Serie B rappresentava comunque una prospettiva allettante, la possibilità di misurarsi con un nuovo progetto ambizioso lo era altrettanto: “Il mio obiettivo era avvicinarmi a casa, alla fine mi sono allontanato e questo fa capire il tipo di scelta che ho fatto, dettata dal fuoco che ho dentro. Scegliere Pescara non ha avuto bisogno di troppi ripensamenti, è una piazza che vive di calcio e che non ha bisogno di presentazioni”.

Dall’attacco alla regia: l’evoluzione tattica di Guccione

Come già detto, la carriera calcistica di Guccione non inizia in mediana. Durante la prima fase della sua carriera, ha ricoperto tutto il fronte offensivo: dalla trequarti fino a giocare anche da prima punta

La trasformazione non è stata dettata dalla mancanza di numeri in zona gol - 93 reti, 43 assist in 271 presenze - ma dalla sua capacità di saper interpretare il gioco e legare i reparti. Qualità dimostrate durante la sua esperienza all’Arezzo e nelle prime uscite stagionali con i biancazzurri. 

“Obiettivo? Sono scaramantico”

Durante la conferenza di presentazione, a proprosito di obiettivi, Guccione è stato chiaro: “Non parlo, sono molto scaramantico”. Il Pescara gli affida le chiavi del centrocampo e gran parte della costruzione del gioco: toccherà a lui dare ritmo, qualità ed equilibrio alla squadra di Buscè. I biancazzurri fanno affidamento su uno degli interpreti più esperti e completi della categoria per provare a tornare immediatamente in Serie B. 

Sezione: Interviste e Storie / Data: Sab 25 luglio 2026 alle 14:05
Autore: Tommaso Paolantonio
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