Si dice spesso che “gli attaccanti vincono le partite, le difese i campionati” e proprio qui, forse, possiamo scovare la forza del Lumezzane. Quando si tratta di Serie C però non si parla solo di vincere campionati, ma anche di raggiungere obiettivi importanti in piazze che sognano. Giacomo Drago ci ha raccontato proprio come la motivazione della sua squadra parta tutta da lì, da quelle linee difensive spesso dimenticate e lasciate in secondo piano.

Le cifre parlano chiaro e i numeri della difesa del Lumezzane parlano da soli.12 clean sheet in 29 partite, tutti arrivati da quando sulla panchina rossoblù siede Emanuele Troise. Questi dati rendono la formazione bresciana la sesta difesa dei tre gironi nazionali. Statistiche che portano in alto, non solo un intero club, ma soprattutto un nome di spessore, quello di chi questa stagione ha difeso la porta del Lume, con dedizione e incarnando la mentalità dell’intera squadra, proprio il portiere rossoblù Giacomo Drago. 

Genovese e genoano doc, nato e cresciuto nel settore giovanile dei rossoblù, Drago arriva a Lumezzane sullo scadere del mercato estivo, in prestito dal Sudtirol. Forte di una promozione in A con la Cremonese nella scorsa stagione fin da subito si è preso il Lumezzane a suon di parate e grandi numeri. Ora, allo scadere della stagione, ha raccontato a Lacasadic.com tutti i segreti e gli obiettivi che stanno spingendo la formazione bresciana. Il nostro obiettivo sono sempre stati i playoff e, soprattutto per come siamo partiti, raggiungerlo sarebbe veramente un grande passo” ci ha rivelato. “Ora che siamo lì bisogna solo crederci e fare tutto il possibile. Ogni partita da qui in poi sarà a sé. Una volta conquistati i play off daremo del nostro meglio per andare avanti il più possibile. Finora alla stagione della Lume do un 7".

“Cosa ha portato a questi risultati in difesa? Lo spirito è sicuramente ciò che fa di più. La motivazione del non voler subire gol ogni ragazzo ce l’ha dentro” ha poi continuato parlando nello specifico del lavoro difensivo della sua squadra. “Il mister ci tiene molto a non prendere gol ed è uno degli aspetti sulla quale lavoriamo di più in settimana. Durante la stagione tutta la squadra si è sempre più compattata per cercare di metterlo in pratica in ogni partita. Non si tratta tanto di tattica o del nostro gioco nello specifico, ma della mentalità di ognuno di noi e dello staff: a partire dagli attaccanti, che sono sempre i primi difensori, fino ad arrivare dietro in difesa”.

"Troise ci ha fatto fare lo step che ci mancava. Alberto Pomini? Ho trovato una persona splendida"

Da un allenatore arrivato in corsa che cambia la stagione, al lavoro di squadra che parte tutto dalla mentalità. Drago ci ha raccontato la forza del Lume come il risultato di un gruppo unito e ricco di principi. “L’arrivo di mister Troise ci ha fatto fare quello step che prima ci mancava” ha raccontato parlando dell’inizio della stagione non positivo. “Quando fai zero punti nelle prime quattro partite non è mai facile trovare la forza per ripartire. Troise invece, ci ha permesso di mettere in campo tutto ciò che ci era mancato e fin da subito siamo riusciti a ricostrutire per inseguire l’obiettivo prefissato dei playoff. Il mister ha battuto tanto sulla costanza e sugli aspetti in cui credeva di più, permettendoci di portarli in campo e iniziando a fare punti importanti giornata dopo giornata”.

Altro ruolo fondamentale all’interno dello staff di Emanuele Troise lo ha sicuramente giocato anche un’altra figura, molto vicina a Drago durante tutta la stagione, quella di Alberto Pomini. Portiere di grande esperienza, nella carriera ha difeso porte importanti dal Palermo, alla Spal, fino al Sassuolo in Serie A. Oggi è il preparatore dei portieri dei Valgobbini e Drago ci ha parlato così di lui e del lavoro fatto insieme: Ho trovato da subito al mio fianco una splendida persona che, grazie anche alla sua esperienza, mi ha permesso di avere affianco qualcuno con cui parlare. Non si tratta solo di campo ma anche di sensazioni: tutti i suoi anni nel professionismo di alto livello vengono fuori nelle situazioni di ogni giorno. Non è stato importante solo per il lavoro fatto durante la settimana, ma sopratutto per tutti i consigli datimi in questi mesi”.

L'idolo Buffon, il ricordo di Cremona e il sogno Genoa. E per il futuro?

Una carriera importante, passata prima dalla Serie D, poi dalla B e dalla C, iniziata però in una città che di calcio ci vive. Genova per Drago non è solo il luogo di nascita, ma anche il posto nella quale la passione per il calcio è esplosa, passando per l'intera trafila delle giovanili genoane: “Mentirei se dicessi che con Genova e con i colori rossoblù non ho un legame affettivo. Tutto il settore giovanile è stato un passo fondamentale della mia vita. e poi quello stadio lì per me rimane un grandissimo sogno. Ora sono realista, e lo vedo come irrealistico, ma chissà, forse un giorno…”. Una storia tra i pali che, come ci ricorda lui, porta però anche un nome preciso, il nome di chi quel ruolo lo ha cambiato per sempre. “Come ogni bambino neanche io volevo stare in porta. Poi dopo un anno ho iniziato ad appassionarmi, soprattutto grazie a Buffon. Per tutti i portieri della mia generazione lui è un punto di riferimento, il portiere a cui tanti si ispirano e quello che, ancora oggi, ammiro più di tutti”.

Uno sguardo al futuro, ben saldo e determinato, rimane sempre nelle parole di Giacomo Drago, ma è giusto fare anche un passo indietro, anche solo di un anno, per rivivere un sogno ad occhi aperti.La scorsa stagione alla Cremonese è un ricordo che mi rimarrà per sempreci ha raccontato parlando della promozione in Serie A ottenuta con i Grigiorossi nella stagione 2024-2025. “Ogni bambino ha il pallino e l'obiettivo di arrivare in Serie A, io magari non ci sono arrivato da protagonista, ma anche solo assaporarla, facendo parte di un gruppo così, è stato qualcosa di incredibile”.

La stagione al Lumezzane ora sta quasi per finire, e così anche il prestito dal Sudtirol. “Dove mi vedo la prossima stagione? Non ho ancora scelto quale sarà la mia prossima sfida, ma ora non ci penso proprio" ha concluso Drago che poi, pensando anche agli appuntamenti imminenti della sua squadra ha agginto: "L’unico pensiero in questo periodo va alla Lumezzane e alle partite che ci rimangono. A partire già dalla Pro Patria questo weekend, ora dobbiamo essere bravi a non sottovalutare nessun avversaria, per raggiungere quell'obbiettivo per cui abbiamo lavorato un anno intero".

Sezione: Interviste e Storie / Data: Ven 13 marzo 2026 alle 17:45
Autore: Francesca Caldelara
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