"Dall'arse fucine stridenti". Le fucine lombarde, e in particolare quelle della Valtrompia, furono celebri per secoli per la lavorazione dei metalli. Tanto celebri da guadagnarsi una citazione nell’Adelchi, la tragedia più importante di Alessandro Manzoni, per altro, ambientata in parte a Brescia. Luoghi dove il ferro grezzo, materia prima del territorio, veniva lavorato e trasformato in spade e scudi.

Oggi, a Brescia, quella tradizione, calcisticamente parlando, continua in maniera trasversale, in una fucina diversa ma con lo stesso principio: la valorizzazione della materia prima del territorio, in questo caso il talento. Il vivaio bresciano è storicamente una fucina di talenti, capace di forgiare calciatori pronti per i grandi palcoscenici. L’ultimo nome uscito, appartenente a questa tradizione, è quello di Dennis Beldenti. Classe 2010, difensore cresciuto nel settore giovanile dell'Union Brescia, è stato appena acquistato dalla Fiorentina per un milione di euro più bonus.

Quello di Beldenti, come già detto, è soltanto l'ultimo di una serie di talenti forgiati dal settore giovanile del Brescia. Risulta impossibile non citare Andrea Pirlo cresciuto nel settore giovanile della squadra lombarda ed arrivato sul tetto del mondo con la nazionale italiana e con il Milan. Il "Maestro" si è affermato come uno dei più grandi talenti calcistici del ventunesimo secolo, e proprio con la maglia dei biancazzurri ha mosso I suoi primi passi in Serie A venendo poi notato dall'Inter.

Altro talento assoluto del calcio italiano con un passato nelle giovanili del Brescia è Sandro Tonali. L'attuale centrocampista del Newcastle e della nazionale italiana ha indossato la maglia del Brescia per ben 8 anni dal 2012 al 2020 compiendo tutta la trafila del settore giovanile fino all'esordio in serie A nella stagione 2019/2020. Un esempio di ampia valorizzazione di un giocatore che è stato anche complice della promozione in Serie A del Brescia nella stagione 2018/19.

Da Ndour a Bonera: profili di assoluto valore

Volendo ritornare a Firenze, dove è appena approdato Dennis Beldenti, c'è un altro giocatore, che milita attualmente nella Fiorentina con un passato nel vivaio del Brescia: Cher Ndour. Quattro anni per lui nel settore giovanile bresciano dal 2009 al 2013. Anni che hanno formato calcisticamente un centrocampista moderno che a 21 anni può vantare di aver militato in campionati europei come la Ligue 1 o la Primeira Liga indossando le maglie prestigiose di Paris Saint Germain e Benfica.

Altro profilo di assoluto valore è quello di Daniele Bonera. Bresciano di nascita e biancazzurro dal 1994 al 2002. Bonera esordisce in Serie A con la squadra lombarda dopo aver compiuto tutta la trafila del settore giovanile. Grazie alle ottime prestazioni con il Brescia in Serie A conquista anche la nazionale Italiana. Il difensore classe 1981, vincerà poi Champions League, scudetto e Mondiale per club con la maglia del Milan.

Gaetano Berardi e Lorenzo Lucca, ex Brescia all'estero

Spostando l'occhio su giocatori che si sono affermati all'estero non si può non citare Gaetano Berardi. Calciatore svizzero cresciuto nel settore giovanile del Brescia dal 2005 al 2008 e successivamente approdato in prima squadra dove rimane dal 2006 al 2012.
Berardi oltre le 112 presenze con la maglia biancazzurra, vanta ben 7 anni di militanza nei campionati inglesi dal 2014 al 2021 con la maglia del Leeds tra Premier League e Championship. Un bottino di esperienze decisamente importanti in due dei campionati più affascinanti al mondo.

Rimanendo in Inghilterra un altro giocatore passato per il vivaio del Brescia è Lorenzo Lucca. Il centravanti italiano, nell'ultima stagione in Premier League al Nottingham Forrest vanta un anno nelle giovanili del Brescia, nella stagione 2018/19. Il classe duemila nella sua carriera ha indossato maglie prestigiose come quelle dell'Ajax e del Napoli.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Gio 25 giugno 2026 alle 16:00
Autore: Francesco Spina
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