Sembra essere giunto al termine il braccio di ferro tra il Sindaco di Bari, Vito Leccese, e la proprietà targata Luigi De Laurentiis. Il club sembrerebbe infatti aver accettato le condizioni imposte dal primo cittadino locale, fondamentali per la regolare concessione dell'impianto del San Nicola.

La possibile fumata bianca era già arrivata verso l'ora di pranzo, in atttesa di un'ufficialità che verrà presentata soltanto dal Sindaco pugliese nel corso della conferenza stampa indetta per le 16.30 presso il palazzo di città.

Seguiamo assieme i passaggi più importanti:

LA CONFERENZA STAMPA

16.45 - Comincia la conferenza stampa.

16.47 - "Ringrazio i colleghi che mi sono stati vicini in queste settimane. Riteniamo di aver fatto la decisione giusta, tenendo ferma la nostra posizione, mantenendoci dalla parte giusta, quella in favore della città. Pensiamo di aver interpretato i sentimenti della città. Ciò che abbiamo sottolineato sabato è la parola rispetto. Con perseveranza abbiamo inseguito un obiettivo, quello che questa mattina ho letto all'interno della nota di risposta alla mia terza lettera inviata di sabato. Abbiamo la certezza che ci sarà un organo che ha a cuore i colori biancorossi, che possa garatire e farci sentire quel senso di affidamento che negli scorsi anni è mancato. Le tre condizioni che avevo posto: un nuovo management e su questo vorrei ricordare a tutti i limiti del mio mandato e delle mie capacità, nessuno può influenzare i liberi cittadini, io ho chiesto che venga rispettata una norma federale. Oggi quelle tre condizioni sono state accettate formalmente, mettendole nero su bianco".

16.55 - La lettera di De Laurentiis: "Ho letto le sue tre richieste e le accolgo pienamente. In particolare per quanto riguarda il nuovo management, nominerò Pierpaolo Marino: una figura di alto livello che in passato ha traghettato importanti società dalle serie minori alle coppe europee. Il suo mandato su una base pluriennale avrà due obiettivi: costruire un progetto tecnico volto a riportare il Bari in Serie A con un mandato esplicito a porre fine all'attuale situazione di multipropierà. I due compiti non sono separabili, un club che torna a crescere è un club che vale di più per la città e per chi vorrà investirci. A Marino si affiancherà un nuovo direttore sportivo e nuovi quadri tecnici. Due: processo di vendita e percorso di advisoring, a fine di gestire il processo di transizione della SSC Bari verso una nuova compagine societaria, ho coinvolto società di advisoring specializzate nel settore clacistico internazionale. Per ragioni di segretezza commerciale, non posso citare i nomi in questa sede, ma sono disponibili a riferire a lei nelle forme opportune. L'obiettivo sarà aumentare le interlocuzioni già avviate con potenziali investitori. A supporto di questo percorso mi impegno alla costiuzione di una data room nella quale coinfluiranno senza filtri i dati della società. L'obiettivo è l'ingresso di nuovi soci per agevolare la risalita nelle categorie superiori. Terzo punto, trasparenza verso la città: incaricherò Marino di mantenere un'interlocuzione periodica con gli organi che il Comune vorrà individuare, condividendo i progetti sportivi e societari e le loro evoluzioni. L'impegno che questa proprietà vuole prendere è quello di favorire la vendita, aprendo ad una nuova compagine societaria, ponendo fine all'attuale situazione di multiproprietà, con la prospettiva di raggiungere nel minor tempo possibile la massima categoria. Per Bari servono stabilità e progettualità che possano rispettare le aspettative dei tifosi. Questo percorso è il nostro contributo concredo che ciò accada." 

17.05 - "L'ho scritto a chiare lettere nella mia lettera di risposta. Penso che qualche passo in avanti rispetto al 23 maggio sia stato fatto, in primis verso la città. Lui ha dichiarato che si impegnerà davanti alla città, che finalmente riconosce la piazza come città, che la squadra ha un valore identitario per la città. Io, francamente, lo considero un passo avanti. Avrei voluto che mi dicesse di aver venduto la società, ma nessuno di noi si aspettava che si potesse arrivare oggi a quel tipo di esito. L'alternativa era non dare la disponibilità dello stadio? Non dare più a una città una squadra? Far fallire una società? Questo l'ho detto sabato scorso, ho gettato il cuore oltre l'ostacolo. Con la famiglia De Laurentiis il rapporto è già rotto. Dobbiamo però cercare di costruire qualcosa da queste macerie per il bene di Bari. La Data Room è qualcosa di utile, è un'apertura che mai abbiamo avuto prima d'ora dalla famiglia De Laurentiis: questo è il pensiero che condivido".

17.15 - "Io non sono solito fare il processo alle intenzioni, valuto non solo le parole ma anche ciò che c'è dietro. Le due lettere che ho inviato sono lettere a cui ho pensato diverse volte, perché avevano toni durissimi e chiudevano a qualsiasi forma di dialogo. Non vi nascondo che anche chiamate e videoconferenze hanno avuto toni duri. Credo che la società abbia dimostrato di avere la schiena dritta. Se qualcuno ha pensato che fosse meglio ripartire dall'Eccellenza, forse ha sbagliato. Non è questo il ruolo che si chiede al sindaco". 



17.20 - "Loro vogliono addirittura anticipare i termini temporali per la riforma delle multiproprietà. Io le garanzie le ho chieste alla federazione e al ministro Abodi, poi seguirò con attenzione il processo". 

17.25 - "Se lei mi porta indietro nel tempo a 8 anni fa, le dico che quegli imepgni dovevano essere fatti rispettare dalla Federazione Giuco Calcio. Dopodiché quegli impegni sono stati disattesi, oggi abbiamo un nuovo percorso che è l'unico che possiamo percorrere. L'atro era quello di liberarsi completamente dei De Laurentis, e dopo un paio di campionati avremmo dovuto riprendere dall' Eccelleneza. Questa città invece si mette in moto per ricotruire insieme, dalle macerie che ci lascia De Laurentis un percorso nuovo".


17.28 - "Abbiamo la possibilità di interloquire. Se Pier Paolo Marino non dovesse soddisfare le aspettative, sarebbe la sconfitta di questo nuovo percorso. Io chiedo alla città di fidarsi: oggi c'è un sindaco che prende atto della necessità di cambiare. Abbiamo davanti un percorso che è una sfida; chiedo alla città non di avere fiducia nel proprio sindaco, ma di accompagnarlo in questo percorso di costruzione che prescinde dalla famiglia De Laurentiis. Se continuiamo con questo pregiudizio su questa famiglia, che è fondato su un giudizio, non riusciremo mai a costruire nulla. Anzi, daremo solo spazio a chi dice: Meglio morti che feriti".

17.30 - "Oggi siamo a meno di 24 ore dalla deadline per presentarci alla Serie C. Io sono aperto al contributo di tutti. Oggi mi sento di aver fatto la cosa giusta, anche perché ho avuto tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale. Io rimango aperto al dialogo e al confronto con i cittadini e con le forze politiche".

17.33 - "Questa lettera raprresenta per me la resa della famiglia De Laurentis, dopodiché si tratta di monitorare questo percoroso. So per certo che ci siano stati momenti di grandi contrapposizioni. Il rischio era quello di arrivare ad un muro contro muro che non faceva vincere nessuno, e sarebbe scomparso per un periodo importarte il calcio da Bari. Dal mio punto di vista posso sbagliarmi, per me è una sfida importante e chiedo di accompagnarci". 


17.37 - "Ho firmato la disponibilità dello stadio sia al Bari Calcio che al Monopoli".

17.39 - "Ognuno può pensarla come vuole, nel mondo social si può dire di tutto e il contrario di tutto. Oggi l'ho detto in apertura di questa conferenza, credo di aver fatto la cosa giusta, e di avgerla fatta nel rispetto della città. È un rispetto che però oggi viene riconosciuto dal presidente De Laurentis".

17. 40 - "Mi fido limitatamente del presidente De Laurentiis. Oggi lui ha sottoscritto formalmente un impegno che ha preso con il sindaco e soprattutto con la città. Tutto ciò che è accaduto dal 23 maggio in poi non era un problema di rapporto con il sindaco: il problema è che non si può parlare male di questa città e non si può mancare di rispetto. Credo di aver ottenuto qualcosa e spero di ottenere tutto. Io attribuisco grande valore alle parole e agli impegni morali, soprattutto se sono sottoscritti formalmente e soprattutto se presi nei confronti di una comunità".

17.45 - Termina la conferenza stampa.

Sezione: News / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 17:45
Autore: Redazione
vedi letture