Il Cosenza vuole rialzare la testa dopo la sconfitta maturata contro il Giugliano per 5-2. La squadra rossoblù, per farlo, dovrà battere la Scafatese di Franco Fabiano, reduce da uno 0-0 contro il Monopoli nell'ultimo turno di campionato. Federico Coppitelli, allenatore della squadra calabrese, ha parlto in conferenza stampa alla vigilia della sfida in programma sabato 19 settembre alle ore 14:30. L'allenatore ha iniziato analizzando proprio l'ultima gara di campionato giocata dai suoi: "Martedì abbiamo subito una sconfitta dolorosa, ci siamo letteralmente sgretolati dopo il loro 3-2. Tornare sulle motivazioni sarebbe frustrante: abbiamo evidenziato ancora una volta la mancanza di tenuta mentale. Anche contro il Giugliano, al cooling break del 70º minuto, eravamo sul 2-2 e con un uomo in più; due gol ce li siamo fatti praticamente da soli, ma fino a quel momento la squadra era in partita. Poi, all'ennesima disattenzione, ci siamo sciolti. Purtroppo non abbiamo ancora la forza caratteriale per reagire alle difficoltà in campo. È la conseguenza di situazioni di cui abbiamo già discusso".

Interrogato sui problemi di tenuta mentale della sua squadra Coppitelli ha risposto spostando la colpa su sè stesso: "I ritiri iniziano a metà luglio; se inserisci diversi elementi in forte ritardo e ti ritrovi subito ad affrontare tre gare in una settimana, è fisiologico che la condizione fisica ne risenta. Da quando è finito il mercato abbiamo solo giocato turni infrasettimanali, pagando ritardi di organizzazione. Oggi ci metto la faccia e dico che è colpa mia - ha affermato l'allenatore - ma solo attraverso il campo puoi testare i concetti e l'assetto. Detto ciò, non ne faccio esclusivamente una questione atletica o tattica: non accetto che la squadra si sia sgretolata. Sul 3-2 c'era tutto il tempo per pareggiare, se non per vincere. Stanno emergendo limiti di personalità e d'esperienza legati alla giovane età e al contesto generale".

Ha poi continuato affermando di voler vedere dei miglioramenti a margine delle giustificazioni per la squadra: "Chi come me viene dai campi polverosi considera allenare il Cosenza un traguardo importante e fa male vivere questi momenti. Credo che il gruppo non meriti questo passivo: con Potenza e Cavese avremmo meritato di più. Un risultato positivo avrebbe dato serenità ai più giovani, soprattutto in una rosa rivoluzionata che in campo non ha ancora leader consolidati, a differenza di avversari come il Giugliano che possono contare su otto "over" in panchina capaci di cambiare l'inerzia della gara. Adesso serve una forte reazione d'orgoglio: dobbiamo rispetto a chi tifa Cosenza".

Riguardo le molteplici ricostruzioni fatte in merito alla decisione di non parlare in conferenza stampa dopo la scorsa sfida, Coppitelli ha voluto chiarire come non ci siano attriti con la società e rosa affermando: "Il legame tra me, il direttore sportivo e la squadra è solido ed è la nostra forza per guardare avanti con fiducia. Ho una stima umana e professionale infinita verso il direttore: spesso viene criticato per la costruzione dell'organico, ma sia chiaro che il suo operato dipende dalle risorse a disposizione, e parliamo di una persona che risolve quotidianamente decine di problemi. Il silenzio dopo la gara è stato concordato insieme. C'era un'amarezza profonda per una partita sfuggita di mano in modo inspiegabile, considerando che fino a venti minuti dalla fine eravamo in parità numerica e con l'inerzia a favore".

Coppitelli: "Non lascerò la squadra, voglio ripagare la fiducia"

Coppitelli ha poi proseguito parlando di ciò che non sta andando, affermando di voler provare a risolvere la situazione: "Il problema principale è stato partire in ritardo a livello organizzativo e strutturale. Il mio dovere è far sì che la squadra scenda in campo con l'atteggiamento giusto per vincere, come abbiamo comunque dimostrato di poter fare in diverse fasi di queste prime gare. Sulla rosa ho già espresso la mia opinione: ha bisogno di essere migliorata, poi ciascuno fissa gli obiettivi in base alla propria visione. Molti mi suggerirebbero di lasciare, ma resto perché sono competitivo e credo nel lavoro. Voglio ripagare la fiducia del direttore, dei ragazzi che hanno sposato questo progetto e della piazza. Abbiamo margini per crescere".

Ha poi continuato parlando della rosa e del modulo per la prossima sfida: "Iliev è un ottimo portiere, lo ha dimostrato lo scorso anno a Cerignola. È un ragazzo del 2005, straniero, che nel momento di burrasca generale si è fatto condizionare e sta rendendo al di sotto delle sue reali potenzialità. Nel calcio tutti siamo giudicati dalle prestazioni: è arrivato da poco un nuovo portiere e ci sarà una normale concorrenza. Riguardo alla linea difensiva, confermeremo l'assetto a tre, al netto delle verifiche sulle condizioni di chi è uscito malconcio dall'ultima gara".

Coppitelli: "Le lacune nell'organico sono evidenti, servono rinforzi"

Coppitelli si è poi concentrato nella disamina del suo prossimo avversario in campionato, dichiarando: "La Scafatese è una squadra esperta, con una delle età medie più alte della categoria e una rosa profonda e strutturata. Conosco bene diversi elementi avendoli allenati a Caserta, come Proia, Toscano, Bacchetti ed Emmausso. È una formazione di spessore. Sarà la nostra terza gara ravvicinata, ma aldilà della stanchezza dobbiamo trovare la forza mentale per rimanere compatti per tutti i novanta minuti. Dobbiamo trasformare la rabbia per il finale di Giugliano in una prestazione di carattere".

Infine, ha espresso un desiderio: "La società conosce bene la mia posizione e le lacune dell'organico sono evidenti. Ogni allenatore vorrebbe alternative in più e la lista ce lo consentirebbe, ma non è una decisione che posso prendere o promettere io".

Sezione: News / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 16:00
Autore: Matteo Di Mario
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