Per settimane, la Giana Erminio ha cercato una via d’uscita da un avvio che sembrava aver compromesso ogni certezza: quattro sconfitte consecutive, appena due gol segnati e una squadra incapace di trovare il modo per sbloccarsi. Poi, lentamente, qualcosa si è mosso. Prima i pareggi, utili per interrompere la caduta, quindi l’arrivo di un nuovo allenatore e una squadra che ha iniziato a riconoscersi in un’identità diversa. Fino alla serata contro l’Union Brescia, quando una punizione di Comelli ha trasformato il lavoro delle ultime settimane nella prima vittoria del campionato. Un risultato che vale tre punti, certo, ma che soprattutto restituisce alla Giana la possibilità di guardare avanti con un’altra prospettiva.

Per capire il peso di questa reazione bisogna tornare alla fine della scorsa stagione, quando l’addio di Espinal ha aperto una nuova fase nella storia recente del club. La scelta per raccoglierne l’eredità era ricaduta su Alessio Gambirasio, chiamato a dare continuità al percorso della squadra. L’inizio, però, si è rivelato molto più complicato del previsto. Quattro giornate e altrettante sconfitte, con appena due reti all’attivo: un bilancio che ha fatto scattare i primi interrogativi e portato, a fine settembre, alla decisione di cambiare guida in panchina. La Giana aveva bisogno di una scossa, ma anche di ritrovare fiducia in un momento in cui ogni risultato negativo rischiava di alimentare le difficoltà.

I primi segnali di ripresa erano arrivati proprio con Gambirasio, capace di raccogliere due pareggi consecutivi contro Trento e Folgore Caratese. Due risultati che avevano interrotto la serie di sconfitte, senza però riuscire a trasformare la reazione in una vera inversione di tendenza. Il terzo pareggio è arrivato invece con il suo vice, Matteo Parma, subentrato dopo l’esonero, che ha guidato la squadra nel successivo impegno. Tre partite senza perdere, dunque, per cominciare a ricostruire quanto si era incrinato nelle prime settimane. La vittoria, tuttavia, continuava a mancare e la classifica lasciava poco spazio alla tranquillità. Serviva un passo ulteriore, qualcosa che permettesse alla squadra di trasformare i segnali incoraggianti in un percorso più solido.

La risposta è arrivata con l’ingresso in scena di Mario Tacchinardi. Il nuovo allenatore ha portato idee diverse, scegliendo il 4-3-3 per dare alla squadra un assetto preciso e provare a valorizzarne le caratteristiche. I primi risultati non sono stati immediati: due pareggi nelle prime due uscite, contro Treviso e Renate, hanno allungato la striscia positiva, ma non ancora cancellato il bisogno di una vittoria. Alla terza partita, però, è arrivato il risultato che mancava. Contro l’Union Brescia di Corini, la Giana ha trovato il primo successo stagionale, completando un percorso che, dall’arrivo di Tacchinardi, parla di due pareggi e una vittoria. Un’affermazione di peso anche per gli equilibri del girone, con la formazione bresciana che ha perso terreno dal Cittadella capolista, scivolando a otto punti di distanza in vista dello scontro diretto del fine settimana.

La Punizione di Comelli come punto di svolta

Le svolte, a volte, hanno bisogno di un gesto capace di lasciare il segno. Quello di Comelli contro l’Union Brescia è stato esattamente così. La sua perla su punizione ha regalato alla Giana la prima vittoria del campionato, trasformando una partita importante in una serata da ricordare. Una giocata di qualità, ma soprattutto un episodio che ha dato concretezza alla crescita della squadra. Dopo settimane trascorse a inseguire una reazione, i biancazzurri hanno trovato il risultato che mancava, dimostrando di poter essere incisivi anche contro un avversario di alto livello.

La risalita, però, non è una storia che si può raccontare attraverso un solo nome. Tra i protagonisti c’è anche Ballabio, in una squadra che sta ritrovando equilibrio e convinzione, mentre il capitano Pinto continua a rappresentare una certezza. Classe 1986, arrivato a Gorgonzola nel 2011, a quarant’anni è ancora lì, con la fascia al braccio e una maglia diventata parte della sua storia. È il giocatore con più presenze nella storia della Giana Erminio, un legame costruito stagione dopo stagione e che oggi assume un significato particolare. Nei momenti difficili, l’esperienza di chi conosce profondamente l’ambiente può diventare un riferimento per tutto il gruppo.

Desenzano e poi il doppio esame casalingo

Adesso, però, arriva la parte più delicata: dimostrare che il successo contro l’Union Brescia non è un episodio isolato. La trasferta contro il Desenzano rappresenta un passaggio importante per la Giana, attesa da uno scontro diretto nel quale i punti possono pesare molto nella corsa per allontanarsi dalla zona calda. La squadra di Tacchinardi si presenterà con una fiducia diversa rispetto a quella delle prime giornate, ma consapevole che il lavoro da fare resta ancora tanto. Ritrovare continuità, dare seguito ai progressi tattici e imparare a gestire le diverse fasi della partita saranno aspetti fondamentali per proseguire sulla strada intrapresa. La prima vittoria ha aperto una porta: ora bisogna attraversarla.

Dopo Desenzano, il calendario proporrà due appuntamenti casalinghi consecutivi, prima contro l’Alcione Milano e poi contro il Cittadella, attuale capolista. Due occasioni per capire quanto sia cresciuta la Giana e se la squadra abbia davvero trovato gli strumenti per competere con avversarie di livello. La sfida contro l’Union Brescia ha dimostrato che il gruppo può giocarsela anche contro chi punta alle posizioni più alte, ma saranno i prossimi novanta minuti a stabilire quanto di quella prestazione possa diventare una costante. Il passato recente resta difficile da cancellare, e la classifica impone ancora attenzione. Eppure, dopo un inizio che sembrava non lasciare spazio a molte alternative, a Gorgonzola è tornata la voglia di guardare avanti. La risalita è cominciata: adesso la Giana vuole darle continuità.

Sezione: News / Data: Mer 21 ottobre 2026 alle 16:30
Autore: Gabriel Macis
vedi letture