L'11ª giornata del Girone A di Serie C offre uno dei confronti più attesi dell'intero avvio di stagione. Sabato 24 ottobre, con fischio d'inizio alle ore 17:30, lo Stadio Mario Rigamonti farà da cornice alla sfida ad alta quota tra l'Union Brescia e il Cittadella. Un incrocio che mette di fronte due delle realtà più ambiziose del girone, separate in classifica da otto punti, con i biancazzurri che hanno la necessità di vincere per accorciare le distanze dalla vetta e per scacciare il momento di crisi.

Il Cittadella si presenta all'appuntamento con gli abiti della capolista in fuga e dominatrice del torneo. La formazione veneta guidata da Roberto Musso è reduce da un avvio ai limiti della perfezione, conquistando 27 punti dei 30 disponibili, frutto di 9 successi e una sola sconfitta. A fare la differenza per i granata è soprattutto un'organizzazione difensiva, capace di incassare appena 4 reti nelle prime dieci uscite risultando, insieme allo Spezia, la miglior difesa di tutta la Serie C. Questa forza difensiva si è confermata anche nell'ultimo successo di misura sull'Arzignano.

Di umore completamente opposto è invece l'Union Brescia, costretto a smaltire in fretta la rabbia e la delusione della sconfitta incassata a Gorgonzola contro la Giana Erminio. La battuta d'arresto è costata ai lombardi il sorpasso al secondo posto da parte del Trento, facendo scivolare i biancazzurri al terzo posto in classifica. Una discontinuità che ha allargato la forbice dalla vetta a otto punti, con il rischio concreto di scivolare a -11 in caso di ulteriore passo falso, trasformando lo scontro diretto casalingo in un fondamentale e delicato crocevia stagionale. Un percorso difficile fin qui per l'Union Brescia che era partita all'inizio della stagione come candidata alla vittoria finale del girone A anche dopo i tanti investimenti fatti e la finale persa dei playoff. 

La sfida del Rigamonti si preannuncia così come un classico duello ad alta tensione agonistica, dove la solidità del Cittadela incrocerà le motivazioni dell'Union Brescia di voler dare una svolta definitva alla stagione. 

Clima teso ma fiducia in Corini: il dietro le quinte in casa Union Brescia

L'avvicinamento al match è stato tutt'altro che ordinario in casa bresciana, dove la battuta d'arresto contro la Giana ha lasciato strascichi. Il clima attorno alla squadra si è fatto delicato, come testimoniato dalle contestazioni dei tifosi al termine della gara di Gorgonzola. Ma la società si è stretta attorno alla squadra e all'intero staff tecnico come testimonia l'incontro tra il presidente Giuseppe Pasini e la squadra al centro sportivo San Filippo in attesa della sfida contro il Cittadella.

Resta la fiducia verso Eugenio Corini ma anche la consapevolezza che contro la capolista servirà una risposta immediata. A fare da scudo all'allenatore è stato anche lo stesso spogliatoio: capitan Balestrero si è espresso a nome del gruppo rinnovando pieno sostegno al proprio allenatore, ribadendo quindi unità d'intenti dalle parti biancazzurre. La sfida contro il Cittadella assume così molteplici significati, con l'Union Brescia che vuole soprattutto dimostrare di valere ancora un ruolo da assoluto protagonista nel girone A.

I precedenti del Rigamonti e l'asse dei doppi ex: le curiosità della sfida

A condire di fascino la sfida del Rigamonti ci sono poi le statistiche recenti e le storie incrociate tra i due club. L'ultimo scontro diretto giocato a Brescia risale allo scorso aprile quando, nel finale dello scorso campionato, furono i padroni di casa a imporsi per 2-1 grazie alle reti di Valerio Crespi e Alessandro Lamesta, rendendo inutile il gol nel recupero di Bunino per i veneti. Un precedente che conferma la tradizione di un campo storicamente ostico per il Cittadella, chiamato a sfatare il tabù lombardo per proseguire la propria corsa da capolista.

Ricca di spunti è anche la collezione dei doppi ex che collegano le due piazze. Il nome più attuale è senza dubbio quello di Alberto Rizzo, oggi perno della corsia mancina dell'Union Brescia ma con alle spalle stagioni importanti vissute proprio con la maglia del Cittadella in Serie B. Un filo conduttore tra passato e presente a cui si aggiungono i ricordi legati a profili offensivi come Luca Vido e Tommy Maistrello, interpreti d'attacco che in momenti diversi delle rispettive carriere hanno lasciato tracce significative sia in terra veneta che sponda bresciana.

Sezione: News / Data: Mer 21 ottobre 2026 alle 15:30
Autore: Francesco Sarubbi
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