Ariedo Braida, attuale vicepresidente del Ravenna, ha parlato del momento dei suoi. Intervistato dai colleghi de il Corriere Romagna, il dirigente si è soffermato sull'ultima sfida di campionato persa per 0-1 contro lo Spezia: "La partita con lo Spezia è stata caratterizzata da un atteggiamento complessivo molto nervoso da parte di tutto il Ravenna. Se la classifica piange la realtà lo fa di meno, perché in campo la differenza di punti non si è vista anche se noi eravamo in inferiorità numerica".

Il vicepresidente ha poi continuato parlando del gioco dei suoi e di cosa è mancato per portare a casa la vittoria contro la squadra di Marco Turati: "I mezzi e il gioco continuano ad esserci, noi dobbiamo costruire la nostra storia. Bisogna anche considerare che due anni fa, mentre il Ravenna era in D, lo Spezia giocava in Serie A e anche per questo la capolista ha dimostrato di essere serena nel fare la partita con raziocinio. Noi non abbiamo certo demeritato, però il nostro nervosismo è stato deleterio perché è mancata la serenità per gestire alcune situazioni. Dobbiamo costruire una cultura calcistica ad alto livello, ma per questo serve tempo".

Infine, l'ex Milan ha parlato degli errori arbitrali nell'ultimo match non facendone una giustificazione: "L'arbitro per noi non deve diventare un alibi, ha fatto degli errori ma ad esempio l'espulsione è stata legittima. La squadra per diventare stabile e con dei valori deve esprimere anche cultura sportiva. Domenica abbiamo perso, il calcio è questo, però anche dopo l'espulsione siamo stati più spensierati e giocato alla pari".

Sezione: News / Data: Mer 21 ottobre 2026 alle 20:15
Autore: Matteo Di Mario
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