Gennaro Anatriello è ormai una delle realtà più luminose e convincenti del girone A di Serie C. Nato a Napoli il 7 gennaio 2004 e cresciuto nel settore giovanile del Bologna, (con cui ha collezionato oltre cinquanta reti nelle selezioni giovanili) il giovane attaccante si sta imponendo come capocannoniere e trascinatore assoluto del Lumezzane. Mancino naturale capace di agire sia da punta centrale che da seconda punta, il classe 2004 sta confermando tutto il suo valore in prestito dal club emiliano dopo le esperienze con Alessandria, Messina, Trapani e Potenza.

Dietro al suo rendimento da bomber di razza c'è un profondo e indissolubile legame con le proprie origini campane e con la famiglia, profondamente radicata nella zona di San Rocco a Frattamaggiore. L'intero quartiere segue con enorme orgoglio le sue gesta, considerandolo un vero e proprio "gioiello" locale. Mamma e papà lo seguono costantemente in giro per l'Italia, un supporto fondamentale ricambiato dal ragazzo con dediche speciali fin dal suo debutto tra i professionisti, quando si presentò a Messina con una doppietta da subentrato.

Dalle prime battute nel fango dello storico "Moccagatta" di Alessandria, dove a soli 19 anni siglò la sua prima rete tra i "grandi" contro il Padova, il giovane attaccante ha sempre dimostrato un carattere d'acciaio e una grande capacità di reggere il confronto fisico con i difensori più esperti. La sua evoluzione tecnica e caratteriale gli ha permesso di superare rapidamente l’adattamento al calcio dei grandi, trasformandolo in un attaccante completo, moderno e letale negli ultimi sedici metri.

Nell'estate del 2025 il suo nome era finito al centro di voci di mercato, con diverse società di Serie B come Juve Stabia, Südtirol e Pescara, oltre a piazze blasonate di C come Vicenza, Foggia e Crotone, pronte a contenderselo. Tuttavia, la scelta di sposare il progetto del Lumezzane si è rivelata una mossa vincente e lungimirante: in Lombardia Anatriello ha trovato l'ambiente ideale per giocare con continuità, affermandosi oggi come uno dei profili più interessanti per l'intero panorama calcistico italiano.

La scelta di Lumezzane: un progetto vincente per affermarsi

Il percorso che ha portato Anatriello a Lumezzane è il frutto di una pianificazione attenta e condivisa con la dirigenza del Bologna. Nonostante le numerose proposte arrivate dalla Serie B, il calciatore ha preferito inserirsi in un contesto organizzato e privo di pressioni esasperate.

La decisione di rinnovare il prestito con la società lombarda fino al 2027 si sta rivelando una mossa lungimirante e premiata dai fatti. In Val Gobbia, l'attaccante classe 2004 ha trovato la totale fiducia dello staff tecnico e della squadra, prendendosi sulle spalle il peso dell'attacco e dimostrando una maturità calcistica straordinaria che sta trascinando il Lumezzane di Paolo Sammarco a suon di gol.

Destini incrociati e gol a raffica: l'amicizia con Antonio Raimondo

A rendere ancora più affascinante il momento di Anatriello è il confronto con il suo grande amico Antonio Raimondo, protagonista assoluto dell’avvio record del Frosinone e oggi capocannoniere in Serie A. I due, legati da una profonda amicizia nata quando avevano appena dieci anni nel vivaio del Bologna, stanno vivendo una vera e propria favola: se tutti i riflettori dei media e dei social sono puntati su Raimondo per l'impatto devastante nel massimo campionato, in Serie C è Anatriello a prendersi la scena e la testa della classifica marcatori, a testimonianza della straordinaria qualità del serbatoio emiliano. 

Insomma, il Lumezzane si gode il suo bomber e il Bologna osserva da vicino un’altra gemma del proprio settore giovanile, pronta a prendersi definitivamente la scena. E chissà, magari un giorno lo vedremo calcare i campi di Serie A proprio insieme al suo amico d’infanzia…

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mer 21 ottobre 2026 alle 13:30
Autore: Federico Cevoli
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