Il Giugliano si gioca tutto all'ultima giornata. Per i campani ancora tante porte aperte in questo 38ª turno del Girone C di Serie C con l'obiettivo di conquistare i 3 punti per raggiungere la salvezza diretta senza passare per il playout. Dall'altro lato una Casertana più carica che mai, che vuole tornare a vincere dopo la brutta caduta di Latina, cercando un ancora possibile aggancio al terzo posto.

Alla vigilia della sfida tutta campana ha parlato in conferenza stampa l'allenatore del Giugliano Raffaele Di Napoli: "Abbiamo preparato la partita con grande entusiamo perchè arriviamo da una gara fantastica contro il Benevento. Ci siamo meritati questo finale di stagione e grazie al duro lavoro e al sacrificio siamo risuciti ad arrivare a questa ultima partita che vale un campionato intero. Affrontiamo una squadra forte, con un ottimo allenatore. Per noi sarà una partita da vivere con personalità, ma anche con un pizzico di follia. Sappiamo bene cosa ci giochiamo: lo dobbiamo a noi stessi, al tifo e alla proprietà".

Aggiunge: "Non sono un allenatore che si elogia e parla di miracoli: questo è il nostro lavoro. Se domani dovessimo fare un risultato positivo e salvarci, avremmo fatto il nostro. Spero di aver portato a questi ragazzi un po' di serenità e organizzazzione. Hanno fatto molto bene, il merito è principalmente loro. Il mio rammarico è che fino ad oggi fuori casa non sono riuscito ancora a vincere una partita. Dobbiamo fare una grande prestazione. Non pensiamo più alle altre trasferte, la nostra mente è focalizzata sulla Casertana". Sugli indisponibili: "Penso di aver recuperato tutti, chi è un po' dietro di condizione ha voglia comunque di venire con noi".

L'allenatore gialloblù volge lo sguardo indietro e ripercorre il cammino della squadra sotto la sua gestione: "Il nostro è stato un percorso in salita, di rincorsa, sappiamo che abbiamo una partita importante. Vorrei ci sia la consapevolezza della nostra forza e che sarà una partita che può segnare il nostro destino. L'ansia da prestazione non aiuta sicuramente, bisogna essere umili, abbiamo le nostre armi e dobbiamo mettere in campo la rabbia che abbiamo accumulato in questi mesi di sofferenza. Tutte le partite sono le più importanti della mia carriera, questo è un mondo in cui non puoi sbagliare, perché siamo sempre giudicati dagli altri. Io faccio il mio lavoro al massimo, sempre sul campo e portando gli obiettivi a termine. Ci sono tante gare che rigiocherei, come quella con il Latina e quella con l'Audace Cerignola, in cui il loro allenatore ci accusò di essere presuntuosi. Io non lo sono, probabilmente non mi conosce bene".

Sezione: News / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 14:45
Autore: Redazione
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