Il Foggia ha pressoché definito l'arrivo di Eric Biasiol, difensore dell'Heraclea. Qualcosa di strano? Sì: il passaggio in rossonero del calciatore, una volta approvate le ultime procedure (concessione del nulla osta annessa), si concretizzerà a calciomercato terminato.

Un'eccezione che sposta inevitabilmente il focus sulle norme atte a regolare il trasferimento dei calciatori, specie se provenienti dai dilettanti. Non è infatti un caso isolato, quello appena menzionato: giusto un anno fa, il Trapani prelevò un Oliver Kragl liberatosi gratuitamente dalla Fidelis Andria.

Ad avallare queste situazioni sono le Norme Organizzative Interne Federazione Italiana Gioco Calcio, che permettono il tesseramento di giocatori che si svincolano da società dilettantistiche anche oltre la chiusura delle sessioni ordinarie. Ciò, ovviamente, permette ai club di rinforzarsi in vista degli ultimi scampoli di campionato, appianando limiti e defezioni con l'inserimento di nuove risorse.

Chiaramente è un equilibrio sottile, la cui applicazione genera interesse e dibattito. Tra chi vede un'opportunità di crescita e chi invece pensa non sia una soluzione valida (né tantomeno corretta), altri club di Serie C potrebbero intanto pensare di condurre e finalizzare operazioni affini, pescando direttamente dai parametri zero della D. 

Vuoto normativo: perché se ne parla?

Tutto ciò, però, ha un nome: vuoto normativo. Almeno una volta abbiamo sentito questo termine, che di per sé suggerisce frattura e insostenibilità. La Serie C, purtroppo, non ne è mai stata esente, in particolar modo nell'ultimo periodo. Fallimenti, ripescaggi e crolli finanziari in corso d'opera hanno spesso messo in dubbio la credibilità del campionato agli occhi di chi guardava dall'esterno, che da tempo brama una riforma consistente per ritrovare quadra e stabilità (chissà, magari anche al di fuori del professionismo).

In questo quadro, si inserisce anche il succitato sistema che ridefinisce i confini del calciomercato. Non una regola di proprietà intellettuale della Lega Pro, ma parte delle NOIF (norme organizzative interne) FIGC che regolano tesseramenti, trasferimenti e svincoli. Operare oltre il consentito, però, è ancora in voga e ciò ovviamente rinforza quel vuoto normativo che fatica - ulteriormente - a far rispettare le regole.

Sezione: News / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 14:00
Autore: Edoardo Gatti
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