Il Del Duca si veste a festa, si riempie in ogni ordine di posto e trascina l’Ascoli verso una semifinale playoff che adesso profuma di impresa. Basta una rete, quella di Chakir, per piegare il Potenza e regalare ai bianconeri il passaggio del turno dopo una gara viva, intensa e giocata ad altissima tensione. Dopo il pareggio a reti bianche dell’andata, la formazione di Tomei aveva a disposizione due risultati su tre grazie al miglior piazzamento in classifica, ma l’Ascoli ha scelto la strada più convincente: primeggiare davanti al proprio pubblico e confermare tutto ciò che di straordinario ha costruito durante la stagione.
La sfida contro il Potenza è stata tutt’altro che semplice. I lucani hanno provato a giocarsela fino all’ultimo, creando occasioni e tenendo alto il ritmo della partita, ma ancora una volta l’Ascoli ha mostrato quella solidità mentale e difensiva che lo accompagna ormai da mesi. Nei momenti di difficoltà i bianconeri non si sono disuniti, aspettando il momento giusto per colpire. E quel momento è arrivato grazie all’uomo che meno ti aspetti.
Chakir, entrato dalla panchina, si è trasformato nell’eroe della serata. Il suo gol ha fatto esplodere il Del Duca e ha dato continuità a una stagione nella quale all’Ascoli sembra davvero riuscire di tutto. È il simbolo perfetto di una squadra profonda, completa e capace di vincere le partite in tanti modi diversi, e Tomei lo sa bene: per arrivare fino in fondo ai playoff serviranno tutti, titolari e subentrati, esperienza e freschezza.
Ora sulla strada dei marchigiani ci sarà il Catania di Domenico Toscano, reduce da una qualificazione spettacolare ottenuta contro il Lecco al termine di un pirotecnico 3-3 al Massimino. Una semifinale che promette scintille tra due squadre costruite per ambire alla promozione. Dall’altra parte del tabellone, invece, la Salernitana di Serse Cosmi sfiderà l’Union Brescia guidata da Eugenio Corini: i campani hanno eliminato il Ravenna di Mandorlini, mentre i lombardi hanno avuto la meglio sul Casarano di Vito Di Bari.
Chakir, il jolly diventato decisivo
Arrivato in estate dal Pineto, Chakir si è preso piano piano un posto speciale nel cuore del popolo bianconero. Classe 2000, cresciuto nei settori giovanili di Reggiana e Spal, l’attaccante aveva assaggiato il calcio professionistico con le maglie di Legnago, Renate e Pro Patria, prima della svolta arrivata proprio a Pineto. In Abruzzo aveva collezionato 10 reti e 4 assist in 75 presenze nell’arco di due stagioni, mostrando qualità interessanti ma senza ancora trovare una definitiva consacrazione.
Il destino, però, aveva già lanciato qualche segnale. A metà agosto, nel primo turno di Coppa Italia, Chakir aveva affrontato proprio l’Ascoli con la maglia del Pineto, risultando uno dei migliori in campo: un gol e un assist contro la squadra di Tomei, nonostante l’eliminazione ai rigori dei biancazzurri. Una prestazione che convinse il club marchigiano ad affondare il colpo sul mercato. Da quel momento Chakir è diventato un’arma preziosa dalla panchina. In stagione ha totalizzato 5 gol e 2 assist in 32 presenze, numeri importanti considerando la fortissima concorrenza offensiva. Nel 4-2-3-1 di Tomei, infatti, trovano spazio giocatori del calibro di D’Uffizzi, capocannoniere del Girone B con 13 reti, e Gabriele Gori, autore di 12 gol in campionato.
Una macchina quasi perfetta: ora il sogno si chiama Serie B
La semifinale contro il Catania rappresenta adesso il banco di prova più duro, ma anche il più affascinante, per una squadra che nel 2026 ha avuto un rendimento semplicemente straordinario. L’Ascoli ha chiuso il Girone B al secondo posto con 77 punti, soltanto tre in meno dell’Arezzo di Cristian Bucchi, promosso direttamente in Serie B all’ultima giornata. Un finale amarissimo, che però non ha spezzato l’entusiasmo di una squadra capace di trasformare la delusione in ulteriore energia.
I numeri raccontano una stagione ai limiti della perfezione. I bianconeri sono rimasti imbattuti per 14 partite consecutive, raccogliendo tredici vittorie e un pareggio, con addirittura dieci successi di fila. Ancora più impressionante il dato difensivo: zero gol subiti nelle prime sette giornate e record assoluto tra le squadre professionistiche dei cinque principali campionati europei come ultima formazione a incassare una rete. In totale sono stati appena 23 i gol subiti in stagione, miglior difesa non solo della Serie C ma di tutto il calcio italiano, considerando anche Serie A e Serie B. Adesso arriva il Catania, poi eventualmente la finale contro Salernitana o Union Brescia, ma una sensazione accompagna questi playoff: chi riuscirà a conquistare la promozione avrà tutte le carte in regola per affrontare la Serie B da protagonista.
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