Si chiude il cammino ai playoff del Catania. Non basta la vittoria per 2-1 sull'Ascoli che, forte del pesantissimo 4-0 ottenuto all'andata, accede alla finalissima del prossimo 2 e 7 giugno. Qualificazione inevitabilmente già condizionata da quanto accaduto pochi giorni fa in terra marchigiana, nonostante un sussulto d'orgoglio che ha portato la squadra di Toscano a vincere davanti al proprio pubblico.

Al termine della gara, nel corso della conferenza stampa, parole d'addio da parte dell'allenatore 54enne, rientrato sulla panchina rossazzurra ad aprile per guidare la squadra in questo finale di stagione: "C'è tanta amarezza, al 50' le azioni di D'Ausilio e Casasola avrebbero potuto cambiare le cose. Avevo detto di crederci, prima della partita, di giocare con orgoglio".

Anche Toscano non può che pensare alla gara di Ascoli, capace di indirizzare subito la qualificazione in favore dei bianconeri: "Il rammarico è stata la partita del Del Duca, lì forse avevamo paura di vincere, oggi invece c'era voglia di vincere. Sono stati due anni che serviranno in futuro per costruire un Catania più forte, ho conosciuto un club glorioso e incontrato amici veri".

Parole d'addio da parte dell'ex Cesena e Reggina, che ripercorre quanto fatto recentemente e, più in generale, nelle ultime stagioni con gli etnei: "Ora lo posso dire, quando sono tornato ho trovato una squadra depressa, svuotata. Ho cercato di ricompattare l'ambiente ma probabilmente il mio percorso era finito già a gennaio Ognuno ha preso la propria strada. Determinate cose non sono state più condivise. Ci tenevo a vincere qui e la mia delusione è figlia di tante cose, ci abbiamo messo anima e corpo. Per me è stato un onore allenare il Catania, lascio una città splendida e degli amici che sicuramente ritroverò in futuro".

Sezione: Playoff / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 12:00
Autore: Marco Gioviale
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