Continua lo scambio di risposte tra il Sindaco di Bari, Vito Leccese, e il presidente del club biancorosso. Dopo la risposta di Luigi De Laurentiis all'invito del primo cittadino a un incontro, deciso dopo la retrocessione del club in Serie C è seguita una nuova lettera dell'amministrazione: "Presidente, mi spiace molto trovare, nei toni e nei modi della Sua risposta, conferma di ciò che molti sospettavano, ossia la Sua totale estraneità rispetto alla città e la Sua completa indisponibilità a un confronto con la stessa amministrazione comunale, proprietaria dell’impianto sportivo. Questo, mi consenta, è inaccettabile". 

Successivamente, Leccese ha ribadito come il Bari sia l'unica partecipante a una procedura che assegnerà Io stadio San Nicola per i prossimi 5 anni: "Come Lei sa bene, non Le scrivo da tifoso deluso per una retrocessione, ma nella mia duplice veste di rappresentante della comunità e di responsabile di uno degli impianti sportivi più importanti d’ltalia. La SSC Bari, come noto, è l’unica partecipante a una procedura che assegnerà Io stadio San Nicola per i prossimi 5 anni".

Ha parlato, inoltre, di un progetto che preveda la vendita della società: "Dal 2028, questa proprietà non potrà più gestire la squadra di calcio. Perché le norme federali, e non il Sindaco di Bari, impongono l’alienazione di questo “asset”, come, non a caso, Lei Io definisce. Ciò che Lei etichetta come “inusuale”, ossia il mio invito alla vendita, non è frutto di una valutazione personale. È la semplice traduzione delle regole. Non è dunque inusuale che io mi interessi alla vendita del Bari. È inusuale, piuttosto, che non se ne interessi Lei". 

"Lei ha chiesto la disponibilità dello stadio San Nicola per iscrivere il Bari al campionato di Serie C. Ma sarebbe disonesto da parte mia ignorare il contesto in cui questa richiesta arriva: una società retrocessa, un proprietario che non ha considerato per tanto tempo i sentimenti di una intera tifoseria (come in quei lunghissimi quaranta giorni dopo I’11 giugno 2023) e un gruppo che pubblicamente, parole di Suo padre, considera il Bari una “seconda squadra”. Quelle parole non Ie ho dimenticate. E non le hanno dimenticate i baresi". 

Bari, Leccese tuona: "Il Bari non è un asset. È la nostra città"

Il primo cittadino ha posto un interrogativo a De Laurentiis: "Chiedo, dunque, un piano industriale serio, che guardi almeno all’orizzonte quinquennale della concessione e che risponda a una domanda precisa: cosa intende fare della SSC Bari dopo il 30 giugno 2028? Se non ha una risposta, o non vuole darla, allora è giusto che questa città Io sappia adesso, non quando sarà troppo tardi". Continuando Leccese ha anche suggereto di valutare anche altri impianti presenti sul territorio pugliese.

Concludendo, il Sindaco di Bari ha ribadito: "Non sarei disposto ad assumermi responsabilità che non mi appartengono. Quello che mi appartiene, invece, è la responsabilità verso questa città. Verso le migliaia di tifosi che per otto anni hanno creduto in un progetto. Verso le famiglie che devono spiegare ai propri figli perché la squadra della loro vita, dopo otto anni, sia ancora in Serie C. Concludo rammentandoLe che, laddove il risultato della procedura di concessione dello stadio dovesse concludersi con l’affidamento in favore della Sua società, sarà importante più per Lei che per l’Amministrazione, che il rapporto sia ricondotto sui giusti canoni di responsabilità e correttezza, sportiva e non. Il Bari non è un asset. È Bari. È la nostra città". 

Sezione: News / Data: Mer 27 maggio 2026 alle 18:20
Autore: Tommaso Paolantonio
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