Nel calcio moderno si parla sempre di "modelli virtuosi" da seguire per arrivare al successo, come spesso viene nominato quello dell'Atalanta: squadre capaci di costruire tramite programmazione, investimenti e spese intelligenti, tutto ciò di cui una società di calcio ha bisogno per lavorare nel miglior modo possibile e portare i risultati dalla sua parte. In Toscana, nella provincia di Siena, c'è il piccolo comune di Piancastagnaio che porta con sé una favola sportiva che ormai è diventata una vera e propria realtà: la Pianese.

Una squadra che, dopo una prima e fugace apparizione tra i professionisti nella stagione 2019-20, ha ritrovato la Serie C vincendo il girone E di Serie D nell'annata 2023-24. Un ritorno nei professionisti con l'intenzione di lasciare il segno, passando dalla favola della piccola squadra di provincia che calpesta palcoscenici importanti a una vera e propria realtà per il panorama calcistico nazionale.

La società non si è fermata alla semplice promozione, ma ha cercato di imporsi in questa categoria senza compiere delle follie nel calciomercato, mantenendo sempre come priorità il gruppo squadra. Una strategia che le ha permesso, già dal primo anno dopo il ritorno in C, di raggiungere l'ottavo posto in classifica e una storica partecipazione ai playoff.

Questo traguardo, inaspettato per molti ma non per chi vive l'ambiente bianconero, è stato un vero e proprio spartiacque. La cavalcata verso i playoff non si è rivelata un semplice fuoco di paglia dettato dall'entusiasmo di una squadra neopromossa, bensì il primo tassello di una progettualità a lungo termine. Un segnale chiaro mandato a tutto il girone: la Pianese non è tornata in Serie C per fare la comparsa, ma per entrare in pianta stabile nel calcio dei grandi.

Il compito più difficile: riconfermarsi

Dopo aver scritto pagine importanti e indimenticabili della propria storia, arriva sempre il compito più arduo: la riconferma. Cercare di ripetere un grande traguardo è molto più complicato che raggiungerlo per la prima volta in modo inaspettato; le aspettative crescono, le pressioni si raddoppiano e ogni caduta rischia di fare il doppio del rumore. In questa stagione, la Pianese ha dimostrato una forza straordinaria, riuscendo a mutare gli interpreti della rosa senza che il rendimento venisse intaccato.

A quattro giornate dal termine, i bianconeri occupano la sesta posizione in campionato in piena zona playoff, presidiata per larga parte del girone B dalla formazione di Birindelli. Un traguardo che testimonia un fatto fondamentale: quando si ha la possibilità di fare calcio in modo sano e programmato fuori dal campo, i veri frutti si raccolgono inevitabilmente sul rettangolo verde.

Il lavoro di Birindelli per consolidare i playoff

Gran parte del merito per questa continuità di rendimento porta la firma dell'allenatore: Alessandro Birindelli. Arrivato sulla panchina bianconera con un bagaglio di grandissima esperienza, l'ex bandiera della Juventus ha saputo calarsi perfettamente nella realtà di provincia, portando con sé non solo un'identità tattica ben definita, ma soprattutto una mentalità vincente. Grazie anche al suo passato da formatore nei settori giovanili di Empoli e Pisa, Birindelli si è rivelato il profilo ideale per valorizzare i tanti ragazzi in rosa, amalgamandoli alla perfezione con lo zoccolo duro dei senatori. Un mix che oggi permette alla Pianese di guardare in faccia qualsiasi avversario senza alcun timore.

L'obiettivo immediato è difendere la striscia di imbattibilità che dura ormai da otto turni, un filotto di risultati utili che ha proiettato la squadra nelle zone nobili della classifica, con il mirino puntato su un posizionamento ancora migliorabile. Comunque vada a finire, la strada ormai è tracciata: la Pianese si è definitivamente tolta le vesti della "favola" passeggera per indossare quelle di una realtà solida, piccola ma incredibilmente importante, all'interno del panorama professionistico del calcio italiano.

Sezione: Girone B / Data: Ven 03 aprile 2026 alle 10:39
Autore: Emanuele Russo
vedi letture