Il Grosseto pareggia con il Siena, ma vince il Girone E di Serie D ed è aritmeticamente promosso in Serie C. I toscani tornano così tra i professionisti a distanza di 4 anni dall’ultima volta. Esplode la festa in casa biancorossa per un traguardo attesissimo, arrivato con 5 giornate di anticipo.
Uno dei fattori di questo Grosseto è stato sicuramente Paolo Indiani. L’esperto allenatore si conferma ancora una volta una certezza, una garanzia, uno specialista nel vincere i campionati, in particolare il Girone E di Serie D. Per il classe 1954 (71 anni) si tratta addirittura della 12ª promozione della sua lunga e irripetibile carriera: praticamente un record che lo proietta ulteriormente nella storia dei Dilettanti.
Il suo Grosseto ha dominato il campionato, come testimoniato da un ruolino di marcia straordinario: 68 punti, 21 vittorie, 5 pari, 4 sconfitte, miglior attacco e miglior difesa. La squadra di Indiani, dopo lo scivolone a sorpresa della prima giornata con il Seravezza Pozzi, ha conquistato rapidamente la vetta e grazie a una continuità impressionante (17 risultati utili consecutivi) ha preso il largo in classifica facendo il vuoto alle sue spalle. Nessuna inseguitrice, dal Tau Altopascio al Seravezza Pozzi, è riuscita a rimanere in scia della corazzata biancorossa. Nel girone di ritorno i toscani sono incappati in qualche piccolo passo falso ma hanno saputo gestire, amministrare l’ampio vantaggio senza affanni, prima dell’ultimo strappo decisivo.
Indiani dimostra nuovamente un vincente, un allenatore che sa come si fa e riesce a incidere subito. In Maremma il condottiero toscano ha plasmato una squadra solida e compatta dietro, prolifica davanti e ha forgiato un gruppo unito, esperto, maturo e concentrato, abile ad approcciare le partite sempre con lo spirito, l’atteggiamento e il carattere giusti mettendo in campo fame, cattiveria e intensità.
Dalla Sangimignanese al Grosseto: le 12 meraviglie di Indiani
Indiani ha vinto anche con il Grosseto riscrivendo la storia del club biancorosso e riaffermandosi come mago delle promozioni. Nel corso della sua carriera l’allenatore toscano ha trionfato con diverse squadre storiche, nobili decadute del calcio toscano. Ultima il Livorno nella scorsa stagione, che ha condotto alla vittoria del Girone E di Serie D e al ritorno tra i professionisti dopo 4 anni. Gli amaranto, trascinati dalle bandiere Luci e Dionisi, uomini simbolo del calcio livornese, conquistarono il salto di categoria con 4 giornate di anticipo e vinsero anche lo Scudetto Dilettanti superando il Siracusa in finale. Nel 2023 fu la volta dell’Arezzo, riportato in Serie C dopo un solo anno tra i Dilettanti. L’allenatore toscano rimase a guidare i toscani anche tra i professionisti, guidando gli amaranto all’8º posto e al primo turno dei playoff.
L’impresa più grande e più sorprendente fu probabilmente la clamorosa promozione in Serie C ottenuta nel 2022 al San Donato Tavarnelle, squadra di piccolo paese di 11mila abitanti in provincia di Firenze. Il mito di Indiani iniziò alla San Gimignanese, nel lontano 1985 con la vittoria della Seconda Categoria e proseguì con il miracolo Certaldo (squadra della sua città), con cui fu protagonista di un’incredibile scalata dalla Promozione alla Serie D. Poi Rondinella, Poggibonsi, Massese e Pontedera, altre società in cui Indiani ha lasciato il segno.
Indiani, obiettivo Poule Scudetto
Al Grosseto Indiani si è portato dietro diversi suoi fedelissimi con cui aveva condiviso le precedenti promozioni e che sono stati i trascinatori anche di biancorossi. Su tutti il numero 1 Daniele Cardelli, portiere anche del San Donato Tavarnelle e del Livorno di Indiani, abile a tenere la porta inviolata per ben 14 partite e l'attaccante e capitano Edoardo Marzierli, grande protagonista del Grosseto con 16 gol (capocannoniere del Girone E) e già bomber del club gialloblù.
La stagione dei biancorossi non è finita, anzi. Il Grosseto infatti grazie alla vittoria del campionato ha conquistato l’accesso alla Poule Scudetto. Indiani, che ha vinto il Tricolore nella scorsa stagione con il Livorno, vorrà fare bella figura e provare a difendere il titolo per aggiungere un altro trofeo a una bacheca già ricchissima. Intanto però l'allenatore toscano si gode l'ennesimo trionfo di una carriera straordinaria.
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