La formazione allenata da Edoardo Gorini ha disputato una stagione di grande solidità, arrivando a giocarsi l’accesso diretto alla Serie C a cinque giornate dal termine del campionato. I veneti hanno vinto il campionato, si trovano attualmente a quota 67 punti nel classifica nel girone C della Serie D, con 13 lunghezze di vantaggio sull’Union Clodiense.

Una stagione da incorniciare per i ragazzi di mister Gorini, allenatore di esperienza (da ricordare il suo passato in Serie B con il Cittadella, protagonista di tre salvezze consecutive) selezionato dalla società con l’obiettivo di costruire un progetto ambizioso e rilanciare così una piazza importante del calcio veneto.

I risultati ottenuti parlano chiaro e certificano l’ambizione del club: in 29 gare il Treviso ha conquistato 20 vittorie e 6 pareggi, collezionando solamente quattro sconfitte e dimostrando di meritare ampiamente la promozione. Particolarmente significativo, in questo senso, è stato il massiccio cambiamento di organico rispetto alla passata stagione, quando i veneti avevano visto sfumare il passaggio di categoria. Una rivoluzione che ha dato i suoi frutti: ma quali sono stati i protagonisti indiscussi della cavalcata?

Il principale mattatore del campionato dominato dal Treviso è senza dubbio Luigi Scotto, centravanti classe 1990 che si è imposto con un bottino stagionale di 16 reti. L’attaccante sardo, reduce da numerose annate con la maglia della Torres proprio in Serie C, è stato il mattatore della promozione del club veneto: grazie alla sua esperienza e al suo fiuto del gol Scotto ha trascinato i biancocelesti per tutta la durata del campionato, centrando la doppia cifra in Serie D per la settima volta in carriera. Numeri importanti, considerando che la sua stagione è terminata a marzo per infortunio. A fare la differenza nello scacchiere di mister Gorini, però, non è stato solamente bomber Scotto. La scelta del tecnico di variare l’assetto tattico della squadra, passando da un 4-3-1-2 a un 4-3-2-1, ha infatti valorizzato tutti i componenti del pacchetto offensivo biancoceleste: da Francesco Fedato (poi ceduto alla Lucchese) a Sebastiano Svidercoschi e Paolo Beltrame, schierato con continuità tra trequarti e attacco e autore di 3 reti e 3 assist. Da non dimenticare capitan Robert Gucher, che ha contribuito al raggiungimento dell’obiettivo stagionale con 4 gol e la sua grande esperienza messa al servizio della squadra. Il centrocampista austriaco può infatti vantare più di 100 presenze tra Serie A e Serie B con la maglia del Frosinone, più di 150 presenze tra Serie C e Serie B con la maglia del Pisa oltre alle esperienze in Serie C con Vicenza, Pordenone e Lucchese. Numeri da veterano che hanno senz’altro giocato un ruolo fondamentale.

Quando la difesa fa la differenza

Un altro fattore che si è rivelato decisivo per la promozione dei biancocelesti è stato la grande solidità difensiva. 17, il numero di volte in cui la porta è rimasta inviolata, più della metà delle gare disputate, il reparto arretrato del Treviso ha agito da muro invalicabile contro cui la maggioranza delle squadre del girone ha dovuto necessariamente fare i conti.

Le marcature concesse agli avversari sono state solo 20, 6 delle quali nelle ultime tre giornate in cui è stata inevitabilmente allentata la sorveglianza. Parte del successo del Treviso si fonda dunque sulla difesa, dai centrali Matteo Salvi (autore, tra l'altro, di ben 4 reti) e Sean Martinelli al più esperto Andrea Munaretto.

La valorizzazione dei giovani, chiave per il successo

L’ultimo fattore da prendere in considerazione, non per importanza, è il grande lavoro svolto dal Treviso anche per quanto riguarda la valorizzazione dei giovani. Il progetto del club biancoceleste si basa infatti su una rosa molto giovane (24 anni di età media): mister Gorini ha potuto contare sui giovanissimi Vadjunec e De Franceschi tra i pali, sui ventenni Guerriero e Fragnelli in difesa e su un giovane talento come Daniel Perin sulla trequarti. Il classe 2007, approfittando della grande fiducia di allenatore e società, è infatti riuscito a mettersi in mostra e a suscitare l’interesse della Juve Stabia in Serie B, che ha deciso di acquistarlo per la prossima stagione.

Particolarmente significativa la rete decisiva siglata da Perin nella vittoria per 2-1 nello scontro diretto contro l’Union Clodiense, che ha rappresentato un punto di svolta nella stagione lanciando definitivamente i veneti verso la Serie C. Questo è solo un esempio della grande ambizione del club veneto, che ora vuole continuare a stupire.

Sezione: News / Data: Gio 02 aprile 2026 alle 18:00
Autore: Redazione
vedi letture