Il calcio sa spesso regalare emozioni contrastanti.  Lo sa bene il Cittadella di Manuel Iori: dopo il trauma della retrocessione dello scorso anno, i granata erano tra i principali indiziati nella corsa verso la promozione diretta. Eppure, il campo ha presentato un conto più salato del previsto, costringendo la squadra a una stagione sulle montagne russe. I veneti hanno però cambiato marcia nell'ultimo periodo, e ora sono a un solo punto di distanza dal terzo posto.

Al centro di questa metamorfosi c’è un nome che ormai è un mantra al "Tombolato": Simone Rabbi. L’attaccante classe 2001 è diventato il punto di riferimento offensivo di una squadra che ha imparato a soffrire e, finalmente, a colpire con cinismo. Con l’ultima, pesantissima rete che ha sbloccato la gara contro il Lecco, Rabbi ha portato il totale a 11 centri in campionato. Un gol che ha permesso al Cittadella di portarsi a un solo punto dal terzo posto, occupato proprio dai blucelesti, riaprendo scenari che fino a poche settimane fa sembravano archiviati.

Non solo, anche la corona di capocannoniere del girone, attualmente nelle mani di David Stuckler del Vicenza, è ora distante una sola marcatura. Un duello a distanza che accende la fantasia dei tifosi e fotografa perfettamente l’annata del classe 2001. Sotto la guida di Iori, ha trovato la sua dimensione ideale, trasformandosi in un trascinatore carismatico, capace di caricarsi sulle spalle le speranze di una piazza che chiede riscatto.

Il momento di forma del Cittadella è il riflesso speculare del suo bomber. Superato il tunnel difficile di gennaio e febbraio, un periodo complicato che sembrava aver ridimensionato i sogni del club, la squadra ha intrapreso un ottimo percorso. Nelle ultime otto partite è arrivata una sola sconfitta, segno di una solidità ritrovata e di una condizione fisica importante proprio nel momento cruciale. Con quattro gare ancora da disputare, il calendario non concede pause, ma potrebbe reagalare una nuova opportunità, ovvero quel secondo posto dell'Union Brescia che fino a poco tempo fa sembrava un miraggio irragiungibile.

Dall'esordio in Serie A alla consacrazione con il "Citta"

Per Simone Rabbi, questa stagione rappresenta il punto di rottura definitivo con un passato fatto di sprazzi di luce e qualche difficoltà. Cresciuto nel vivaio del Bologna, con cui ha vinto Supercoppa Primavera 2 e Torneo di Viareggio, sembrava destinato a una carriera importante, condita anche dal debutto in A contro l’Inter nel 2020. Le tappe di Piacenza prima e SPAL poi gli hanno permesso di accumulare esperienza, ma senza trovare la continuità necessaria per il grande salto. Come durante il primo anno a Cittadella, iniziato a luglio 2024: poche presenze, troppe panchine e la ferita di una retrocessione che sembrava aver segnato il suo destino in Veneto.

Eppure, proprio nel punto più basso, è scattata la scintilla. La nuova vita in Serie C ne ha forgiato il carattere. Quest’anno la musica è cambiata. I gol arrivati in questa stagione non sono figli del caso, ma di un processo di maturazione che lo vede oggi come uno degli attaccanti più completi del girone. 

Sprint finale e secondo posto nel mirino

Adesso, però, il destino passa attraverso uno snodo cruciale. Il prossimo weekend vedrà il Cittadella affrontare l'Union Brescia in un match che varrà tantissimo per i due club. I lombardi, d'altra parte, stanno vivendo il momento più critico del loro anno: la vittoria manca da sei turni e la pressione inizia a farsi sentire. Il Cittadella sente l’odore del colpo grosso e sa che un successo esterno accorcerebbe la distanza a un solo punto dalla seconda posizione. Con tre giornate ancora da giocare dopo lo scontro diretto, il sorpasso potrebbe essere un obiettivo concreto.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Gio 02 aprile 2026 alle 13:35
Autore: Gabriel Macis
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