Alla viglia del match che vedrà il Perugia impegnato sul campo del Guidonia Montecelio in programma sabato 31 ottobre alle ore 17.00. L'allenatore dei biancorossi, Aimo Diana, ha commentato in conferenza stampa l'imminente impegno della sua squadra.

Il primo argomento trattato però, è stata la situazione societaria: "Capisco che la situazione societaria faccia discutere, ma non pensate che siamo insensibili o che non percepiamo quello che sta accadendo. Credo, però, che in questo momento il nostro problema principale non sia la società. Noi siamo completamente fuori da queste dinamiche e, all’interno dello spogliatoio, abbiamo parlato soltanto del Guidonia. È chiaro che anche noi vorremmo maggiore chiarezza". Prosegue: "Vedo persone che si stanno impegnando tantissimo per risolvere la situazione. Abbiamo sempre Gaucci al nostro fianco e mi rendo conto di quanto tutti tengano a trovare una soluzione. Da parte mia c’è piena fiducia. Per quanto riguarda il campo, non ci manca assolutamente nulla: abbiamo tutto quello che serve per lavorare bene. La situazione societaria, quindi, non ci sta creando particolari problematiche".

Il Perugia arriva reduce dalla sconfitta per 1-2, arrivata in casa contro il Pescara su cui Diana è tornato ad analizzare la gara: "Vorrei vedere maggiore continuità nell’arco dei novanta minuti. Contro il Pescara la partita ha vissuto diverse fasi: nei primi dieci minuti del primo tempo abbiamo fatto meglio noi, mentre all’inizio della ripresa è stato il Pescara a prevalere. Nei venti minuti successivi del primo tempo hanno avuto loro il predominio, mentre nel finale siamo tornati a essere noi più pericolosi".

E sui miglioramenti: "Stiamo lavorando per diventare una squadra dominante, anche se forse, proprio nel tentativo di imporre il nostro gioco, finiamo per esporci troppo. Questa sconfitta mi ha dato un fastidio incredibile, soprattutto per il modo in cui è maturata. Non mi sento inferiore al Pescara e credo che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto". A cui aggiunge: "Stiamo anche lavorando anche per eliminare quei cinque minuti di blackout che ci sono costati tanto. Ci sono stati errori evidenti, compresi i miei. Tra un gol e l’altro avrei potuto intervenire diversamente, magari effettuando subito una sostituzione. In certe situazioni devo essere più rapido nel leggere la partita e prendere decisioni".

Perugia, Diana: "Guidonia? Sarà un’altra prova significativa per noi""



Dopo alcuni episodi di blackout Diana spiega cos'è successo: "Cerco continuamente di confrontarmi con i ragazzi per capire cosa succeda in determinati momenti della partita e da cosa nascano questi blackout. Una sconfitta in casa fa ancora più male, soprattutto quando arriva in questo modo". Mentre sul Guidonia: "Adesso ci aspetta il Guidonia, una squadra molto interessante, costruita bene e con giocatori che potrebbero essere protagonisti anche su palcoscenici più importanti. Sarà un’altra prova significativa per noi".

Arrivano anche importanti aggiornamenti dal reparto infermiera: "Cortesi è a disposizione e la sua condizione è in crescita. Domani potrebbe anche giocare. Non ci sarà Kabashi, mentre Canotto svolgerà oggi il suo primo allenamento. Ci sono alcuni giocatori che stanno accusando un fisiologico calo di condizione e questo potrebbe portarmi a effettuare qualche cambiamento. Ho comunque grande fiducia in tutto il gruppo: considero i venticinque giocatori della rosa sostanzialmente sullo stesso livello. Qualcosa possiamo modificare in ogni reparto, anche sugli esterni. Il rientro di alcuni elementi ci permetterà di far rifiatare chi ha giocato di più".

Perugia, Diana: "Pelle è in difficoltà fisica, vedremo qualcosa di diverso"

Novità anche sulle condizioni di Pelle: "Pelle non sta attraversando il suo momento migliore dal punto di vista fisico, ma bisogna considerare che è arrivato senza un’adeguata base di preparazione. Ha bisogno di tempo per ritrovare la condizione. Domani, comunque, vedremo qualcosa di diverso".

Mentre sui troppi gol subiti e sugli errori individuali: "Diciassette gol subiti sono davvero tanti. Non mi era mai capitato di incassarne così tanti e questo è un dato sul quale dobbiamo riflettere. Non possiamo attribuire la responsabilità soltanto ai tre difensori, anche perché hanno disputato ottime partite e in alcune occasioni sono stati protagonisti anche in fase realizzativa. Credo che dobbiamo migliorare soprattutto a livello individuale, prima ancora che collettivo. Ognuno deve lavorare per eliminare i propri errori e aumentare il livello di attenzione".

Conclude: "L’obiettivo è diventare un vero “noi”, ma per riuscirci dobbiamo prima partire dall'”io”: ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità e migliorare individualmente, per poi mettere questi progressi al servizio della squadra".

Sezione: Girone B / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 14:30
Autore: Martin Shira
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