Ci sono prime volte destinate ad avere un signifato enorme. Prime volte che deludono e altre che restano impresse in una storia segnando il punto più importante. La prima volta tra i professionisti per Muhammed Colley ha il sapore di vittoria, il suono di una giornata che difficilmente uscirà dalla memoria di un ragazzo di appena 20 anni. Il primo ingresso in campo, i primi calci a un pallone con la targhetta del professionismo e una prima rete che si gonfia: la vittoria della Casertana contro l'Altamura non vale solo tre punti, ma anche l'inizio di qualcosa di molto più grande. 

Minuto 63', dalla panchina rossoblù Espinal ha le idee chiare: l'uomo giusto per smuovere lo 0-0 del Pinto ha il numero 19 sulla schiena e 20 anni sulla carta d'identità. Colley entra al posto di Castelli, corre e tocca palloni. Quando il cronometro segna il quarto minuto di recupero il risultato ormai sembra segnato, ma proprio quel ragazzo appena entrato decide che il verdetto ancora non era scritto e che le carte in gioco potevano essere rimescolate. Un rinvio lungo del portiere, una corsa da centro campo verso la porta avversaria e un calcio al volo da poco fuori area. Colley segna all'esordio, la Casertana vince e la Serie C scopre così un nuovo giovane pronto a illuminare il campionato. 

Arrivato a fine agosto in prestito dal Frosinone, sono bastati poco più di trenta minuti all'attaccante ventenne per firmare una gemma di rara pesantezza e bellezza.Un debutto da leggenda per il classe 2006, capace di calarsi immediatamente in un contesto tatticamente complesso e spigoloso come quello della Serie C. Subentrato al 63', l'ex bomber delle giovanili giallazzurre ha spezzato l'equilibrio con la freschezza e l'insolita lucidità che appartengono soltanto ai predestinati.

La zampata dell'attaccante gambiano riscatta novanta minuti di grande sofferenza e sblocca una gara complicata, nella quale l'Altamura aveva tenuto magnificamente il campo sfiorando a più riprese il vantaggio. Per Colley, invece, il modo migliore per presentarsi alla nuova piazza e lanciare un segnale chiarissimo all'intero campionato.

Dalle giovanili del Frosinone all'impatto tra i grandi

Il biglietto da visita con cui Colley si era presentato a Caserta raccontava già di un prospetto dal potenziale enorme: 14 reti e 6 assist nell'ultima stagione in Primavera 1 con la maglia del Frosinone. Numeri importanti che avevano convinto la dirigenza campana a scommettere sul suo profilo e regalare a Espinal una soluzione offensiva dinamica e imprevedibile.

La transizione dal calcio giovanile al professionismo nasconde spesso insidie, ma le caratteristiche fisiche e la cattiveria agonistica del classe 2006 hanno azzerato i tempi d'inserimento. Capace di agire sia da prima punta che da attaccante esterno, Colley garantisce all'attacco rossoblù una profondità e una fame atletica che si sono rivelate subito decisive.

Risorsa per il futuro e piedi per terra

Un singolo episodio non può esaurire il percorso di crescita di un ragazzo giovanissimo, ma la rete contro l'Altamura mette in luce l'importanza di disporre di alternative di qualità in una rosa competitiva. La Casertana sa di poter contare su una risorsa fresca, affamata e abile nell'attaccare gli spazi alle spalle delle difese avversarie.

Per Colley ora la parola d'ordine resta la continuità, attraverso il lavoro quotidiano alla corte di Espinal per assimilare i ritmi e la disciplina della Serie C. Intanto, la sua avventura in rossoblù non poteva cominciare in modo migliore: gol da tre punti al novantaquattresimo e secondo posto in classifica per far esplodere di gioia il "Pinto".

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 12:35
Autore: Federico Cevoli
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