Nel programma della quinta giornata di Serie C a rubare l'occhio è un confronto che non occupa i palinsesti da parecchio tempo. Precisamente da diciassette anni. Diciassette, lunghi, anni che hanno diviso le strade di Treviso e Brescia, ora pronte a ritrovarsi sullo stesso palcoscenico.

Alt. Prima di avvicinarci al duello della quinta giornata del campionato corrente (in programma giovedì 17 settembre alle 21), è bene andare indietro di qualche stagione. Come detto pocanzi, infatti, dobbiamo tornare al 2009. Al 31 gennaio 2009. Quindi, alla ventitreesima giornata di Serie B. Ebbene sì: le due squadre, un tempo, lottavano al secondo piano della piramide.

Da una parte i veneti, guidati da un allenatore destinato alle copertine della Serie A: Luca Gotti. Futuro collaboratore di Donadoni e Sarri, successivamente guida tecnica di Udinese, Spezia e Lecce: un po' tutti conoscono il suo percorso. Dall'altra, invece, i biancoblu di un'eccellenza come Nedo Sonetti, tornato nei pressi del Rigamonti otto anni dopo la prima esperienza lombarda. In campo, una buona dose di talento. Viviano, Caracciolo, El Kaddouri (lato Brescia) e, pensate, anche l'attuale ds dell'Inter Dario Baccin (lato Treviso). 

Sarà però una futura speranza del Milan a sbloccare l'incontro: il trevigiano Gianmarco Zigoni. Suo l'assolo del vantaggio dei padroni di casa, che arriva dopo soli 60 secondi di fatica e che, senza volerlo, innescherà una inebriante girandola di smottamenti. In ordine. Al minuto 9 gli ospiti pareggiano con Taddei (non Rodrigo ma Riccardo, ex Fiorentina), al 36' un giovane Andrea Rispoli riporta avanti le Rondinelle. E poi, cosa succede? Succede che il Treviso ci fa impazzire: con Gissi che pareggia al 70', con Musetti che firma la rimonta-show all'84'. Totale: 3-2 per i ragazzi di Gotti. Lo avevamo detto che fu spettacolare...

Come finì quella stagione?

E pensate che all'andata, quella partita, finì 0-0. Senza grossi acuti. Il ritorno fu bollente, in tutti i sensi. Anche a causa delle note squalifiche di Daniele Mannini, in forza al Napoli, e dell'attaccante Davide Possanzini, di proprietà del Brescia, che provocarono proteste e che posticiparono di un quarto d'ora l'inizio di tutte le partite di quel turno di campionato.

Campionato che il Treviso, nonostante quella bella affermazione, chiuderà all'ultimo posto con 35 punti e vedrà Luca Gotti essere succeduto da...Abel Balbo (vi dice niente?). Anche il Brescia non trovò fortuna: dopo Sonetti, che era subentrato a Cosmi, arrivò Cavasin, che non riuscì a portare le Rondinelle in Serie A.

Ora, la Serie C

Ne sono cambiate di cose, in questi 17 anni. Il Brescia è rinato dalle sue ceneri, il Treviso anche. Entrambe, però, cercano sorrisi e soprattutto certezze. Dopo cinque giornate è lecito sapere quale strada va percorsa, no?

I biancoblu, oggi in mano a Corini, hanno iniziato come meglio non si poteva: quattro partite, tre vittorie, quota 10 punti alle spalle del solo Cittadella. L'obiettivo? Riscattare il pari contro il Trento, che ha spezzato il ritmo della banda lombarda. I veneti, invece, arrivano all'appuntamento di giovedì con la leggerezza della neopromossa. Ma anche con tanti argomenti da esporre: in quattro partite i ragazzi di Gorini hanno conquistato 7 punti. Insomma: sono prontissimi.

Sezione: Girone A / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 13:00
Autore: Edoardo Gatti
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