Lo Spezia continua a correre fortissimo: il successo per 1-2 sul campo del Pescara lancia i liguri al primo posto nel Girone B a 19 punti dopo 7 gare disputate.

Un primato che dà soddisfazione all'allenatore Marco Turati, che in conferenza stampa ha commentato la vittoria esterna all'Adriatico: "Abbiamo fatto una bellissima partita, forse ogni tanto siamo mancati negli ultimi trenta metri e abbiamo regalato qualche pallone di troppo, concedendo qualche ripartenza ad attaccanti come Parigi che hanno gamba e forza fisica. Siamo una squadra che deve mettere conoscenze e fare partite così ci aiuta". 

Sulla vittoria hanno inciso anche i cambi mirati, come quello di Mazzocchi: "Ha fatto settanta minuti di grandissimo sacrificio, dal punto di vista qualitativo non è stato presente come in altre partite ma è un ragazzo che si impegna tantissimo. Quando ho visto che stava leggermente calando, non ho esitato a mettere Zilli, che non ha fatto il ritiro con noi ma si è comportato veramente bene, facendo venti minuti di grandissima qualità". 

Turati analizza anche il cambio di passo dei suoi a livello mentale: "Siamo partiti come una squadra che doveva costruirsi progressivamente. Ai ragazzi ho chiesto fame e aggressività per poterci rendere riconoscibili e credibili all'interno della categoria. Oggi negli ultimi trenta metri non siamo stati lucidi ma stiamo migliorando nelle scelte". 

"Pescara e Spezia meritano altri palcoscenici"

Turati si sofferma sull'importanza di ripartire dopo la retrocessione: "Quattro mesi fa anche io vedevo Pescara-Spezia ed ero rammaricato nel vedere la sofferenza di due piazze che dovrebbero stare in Serie A. Quando sono stato chiamato sapevo delle difficoltà, gli unici due giocatori rimasti dall'anno scorso sono rientrati in gruppo il 3 settembre".

Un inizio di campionato che è stato possibile grazie allo spirito di sacrificio di un gruppo nuovo: "Se oggi abbiamo un'identità chiara è merito del gruppo, che mi dà una disponibilità e una serietà fuori dal comune. So che la strada è ancora lunga e che abbiamo ancora qualche ruolo in cui siamo scoperti, ma il fatto che ci sia questa impronta è già notevole": 

"Campionato? È ancora lunghissima. Zeman un maestro"

Per l'allenatore, il cammino è ancora lunghissimo e non si può parlare di gerarchie già delineate nel girone: "In tanti anni ho visto rimonte pazzesche, ci sono squadre che hanno un organico molto forte, come lo stesso Pescara. Dal mio punto di vista, nel girone ci sono 7/8 squadre che hanno rose forti, noi vogliamo essere tra di loro". 

Infine, Turati commenta il paragone tra lui e Zeman: "Essere accostati anche solo lontanamente al gioco di Zeman è uno dei complimenti più belli che abbia ricevuto da quando faccio l'allenatore: è un maestro che ho sempre ammirato, da calciatore e poi da allenatore, per quello che ha fatto e che spero continuerà a fare". 

Sezione: Girone B / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 12:30
Autore: Luca Ottaviano
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