Un investimento imponente per proiettare le strutture sportive di Bari nel futuro del calcio internazionale. La Stadio&Co S.r.l., guidata dall'imprenditore statunitense Gregory Vaughn, ha messo sul piatto una proposta di partenariato pubblico-privato da 250 milioni di euro per la riqualificazione e la gestione economica degli stadi "San Nicola" e "Della Vittoria". La giunta comunale, guidata dal sindaco Vito Leccese, ha deliberato l'avvio dell'istruttoria per valutare l'interesse pubblico del progetto, fissando la prima Conferenza di servizi per il prossimo 6 ottobre.

L'obiettivo principale dell'operazione è adeguare lo stadio progettato da Renzo Piano ai parametri UEFA Category 4, così da garantire l'inserimento definitivo dell'impianto tra le sedi designate per UEFA Euro 2032. Il piano prevede una capienza massima portata a 64.397 posti, con interventi di ammodernamento strutturale dedicati ad accoglienza, aree commerciali, sicurezza e accessibilità. Stando al cronoprogramma presentato, la fine dei cantieri è stimata per il giugno 2031, mentre per lo storico "Della Vittoria" si prevedono interventi di restauro per trasformarlo in un impianto multisport civico con scuola internazionale, idoneo ad accogliere temporaneamente la squadra biancorossa durante i lavori.

Sul fronte societario, la proposta al momento non vede un coinvolgimento diretto del Bari. Tuttavia, la proprietà della famiglia De Laurentiis potrebbe guardare con estremo interesse all'evoluzione della vicenda, considerando anche lo snodo normativo del 2028 legato alle regole sulle multiproprietà. Nel frattempo, l'amministrazione comunale ha sospeso le procedure di gestione pendenti per concentrarsi sull'istruttoria accelerata della proposta americana, che dovrà poi passare al vaglio del Consiglio comunale per la dichiarazione di pubblico interesse.

"L’avvio di questa istruttoria rappresenta un passaggio importante, ma siamo all’inizio di un percorso”, ha sottolineato il sindaco Vito Leccese in una nota comunale. “Il nostro obiettivo è verificare con rigore e nell’interesse della città se la proposta rappresenti una soluzione di interesse pubblico per il futuro dei nostri stadi. Dobbiamo rispettare le scadenze legate a Euro 2032 e fornire alla FIGC un quadro aggiornato, tenendo insieme la sostenibilità economica dell'operazione e la tutela del patrimonio urbano e identitario di Bari", conclude.

Sezione: News / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 11:28
Autore: Federico Cevoli
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