Sosta di tre settimane? Poco importa: c'è la Serie C. Nel ricco programma del weekend, il sesto di una stagione intensa, spiccano dei confronti che ci fanno (e ci faranno) dimenticare le grandi leghe e i grandi volti. A Gubbio è già tempo di derby.

Il Barbetti ospiterà, nel pomeriggio di sabato 3 ottobre (ore 14.30), il nuovissimo Perugia di Gaucci e Aimo Diana. Partito forte (7 punti in 3 partite), poi calato nel ritmo, in ogni caso bravo a riscattare contro la Reggiana le tre sconfitte consecutive incassate, con 0 gol fatti e 8 subiti, contro Spezia, Grosseto e Ravenna.

I biancorossi occupano adesso il nono posto con 10 punti, tre lunghezze sopra i rossoblù. Partiti forte (in Coppa Italia Regionale Trenitalia, contro il Pineto), poi calati nel ritmo (due ko di fila in campionato), infine bravi a riscattarsi ma successivamente scivolati, nuovamente, sui propri limiti. Copione simile per la squadra di Di Carlo, sconfitta nelle ultime due uscite (contro Ostiamare e Ravenna) dopo aver conquistato sette punti nelle precedenti gare con Campobasso, Latina e Pescara.

Ora, a doversi riscattare, è il Gubbio; al Perugia spetta invece il diritto di continuare a correre. Si arriva così alla gara più intrigante del girone B, la numero 25 sul campo del Barbetti. L'ultimo scontro? Datato 8 settembre 2025: terminò 1-1. Con i rossoblù in rampa di lancio (finiranno in zona playoff), con i biancorossi di lì a poco caduti in una profonda crisi d'identità.  

Quel precedente al Barbetti risolto nel recupero...

Il ritorno del Curi della Serie C 25/26 vide trionfare, per la prima volta nella storia in trasferta, gli uomini di Di Carlo. Che ebbero la meglio sui biancorossi grazie a una rete di La Mantia. Ce lo ricordiamo, vero? Bene. Ora resettiamo la memoria e riavvolgiamo ulteriormente il nastro. Torniamo al Barbetti, dove - ancor prima di questo pareggio - si sono consumati due epiloghi abbastanza singolari.

Il primo, datato 20 gennaio 2025, terminò anche in quel caso con la vittoria del Gubbio per 1-0. L'allenatore rossoblù era Gaetano Fontana, che superò i biancorossi del collega Lamberto Zauli, al minuto 92, con la zampata vincente di Giacomo Rosaia. Uno che questa maglia la indossa ancora. A conti fatti, il suo sigillo risultò decisivo nella corsa playoff, dato che i padroni di casa finiranno il campionato undicesimi con 48 punti, accedendo alla postseason, mentre gli ospiti dodicesimi a 47. C'è ancora un conto in sospeso.

L'ultima vittoria del Perugia? Porta davvero la firma di Paz

A quando risale, invece, l'ultimo trionfo del Perugia lontano da casa? Esattamente al 17 marzo 2024. Capitolo allenatori, per iniziare: era il Gubbio di Piero Braglia, era il Grifo di Alessandro Formisano. Come terminò? 1-0 per gli ospiti, che la indirizzarono in poche e semplici mosse. A colpire nel segno, Paz. Yeferson Paz, ovviamente. Terzino classe 2002 che, quell'anno, raggiunse addirittura quota 7 centri in stagione.

Il più importante lo siglò proprio nel derby, per giunta dopo soli 7 minuti. Tutto coincide. Il ragazzo, arrivato in prestito dal Sassuolo (ancora sua squadra di appartenenza), lasciò sicuramente un bel ricordo sul prato del Curi. Nonostante la mancata promozione in Serie B, che sfuggì al primo round della fase nazionale per mano della Carrarese (in seguito promossa). Capitolo dati, per chiudere. Il Perugia chiuse comunque il girone B al quarto posto con 63 punti, il Gubbio quinto con 59 (ai playoff perse contro il Rimini, poi estromesso proprio dai biancorossi nel secondo turno). Anche in quel caso fu questione di piccolezze. Le stesse che oggi, quasi 3 anni dopo, andranno trasformate in grandi certezze.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 14:30
Autore: Edoardo Gatti
vedi letture