La sconfitta all’esordio poteva essere un campanello d’allarme. Invece è rimasta l’unica macchia di un inizio di stagione che, per una neopromossa, ha già qualcosa di sorprendente. Il Treviso non ha più perso dopo il ko per 2-1 sul campo del Trento e nelle sei giornate successive ha raccolto tre vittorie e altrettanti pareggi, costruendosi una posizione di classifica che nessuno avrebbe potuto dare per scontata alla vigilia. Dodici punti conquistati, sesto posto in solitaria nel girone A e una distanza minima dalle squadre che occupano le zone immediatamente superiori.

Davanti ai biancocelesti ci sono Arzignano e Trento, distanti appena un punto, mentre Dolomiti Bellunesi e Alcione Milano inseguono a due lunghezze. Numeri che raccontano bene quanto sia stato positivo il percorso della squadra di Edoardo Gorini. 

Il dato più interessante, però, arriva forse dai gol. Sono otto quelli segnati in campionato e tutti portano firme diverse. Da Bove a Cappelletti passando per Ciuferri e Tommasini, nessuna dipendenza da un singolo giocatore, dunque, ma una distribuzione delle responsabilità che coinvolge ogni reparto. È proprio questa varietà a raccontare meglio di qualsiasi altro dato la forza del collettivo costruito da Gorini.

E anche dietro i numeri confermano la solidità del progetto. Sono appena sei le reti incassate in sette partite: due sono arrivate nella sconfitta all'esordio di Trento e altre due nel pareggio ottenuto sul campo dell’Union Brescia, una delle squadre indicate alla vigilia tra le principali candidate alla promozione. Un rendimento difensivo che si sposa con l’identità tattica costruita da Gorini, capace di trasformare il 3-5-2 in un 5-3-2 in fase di non possesso. Linee compatte, densità e attenzione alle distanze per limitare gli spazi agli avversari. Una formula che, almeno in questo primo scorcio di stagione, sta funzionando.

Esperienza e giovani, il mix perfetto di Gorini

Se il Treviso ha iniziato così bene, parte del merito va anche a una rosa costruita attorno a un mix preciso. Da una parte ci sono giocatori che conoscono alla perfezione la categoria e hanno alle spalle anni di calcio professionistico, dall’altra elementi più giovani che stanno trovando spazio e responsabilità importanti. È il caso di Daniel Cappelletti, difensore classe 1991 con oltre 250 presenze in Serie C e 115 in Serie B. Un profilo di esperienza e affidabilità al centro della difesa, fondamentale per una squadra che ha fatto della solidità uno dei suoi punti di forza.

A centrocampo, invece, c’è la leadership di Robert Gucher. Anche lui classe 1991, il capitano del Treviso ha costruito la propria carriera tra Serie A, Serie B e Serie C, superando le 150 presenze nei due principali campionati professionistici e collezionandone 20 nella massima serie. Davanti, invece, l’esperienza porta il nome di Raphael Odogwu, vero simbolo del Südtirol e giocatore capace di segnare oltre 100 gol tra Serie B, C e D. Ma il presente non è soltanto degli uomini più esperti: Tommaso Brevi, attaccante classe 2002, e soprattutto Flavio Ciuferri rappresentano la componente più giovane di una rosa che sta trovando il giusto equilibrio. Il numero 10, classe 2004, nato a Roma e cresciuto nel settore giovanile giallorosso insieme a giocatori come Faticanti, Pisilli e Joao Costa, è ora uno dei volti del Treviso che vuole continuare a stupire.

Alzare l’asticella

Il prossimo appuntamento sarà già un test interessante. Il Treviso ospiterà la Giana Erminio, che arriverà alla sfida con un nuovo allenatore: Mario Tacchinardi, appena scelto dal club dopo la separazione con Gambirasio, farà il suo debutto sulla panchina biancazzurra. Una partita che potrebbe mettere davanti a Gorini una squadra ancora alla ricerca dei propri nuovi equilibri. 

Poi arriveranno Ospitaletto, Folgore Caratese e Dolomiti Bellunesi, quattro partite complessivamente importanti per capire se il Treviso potrà continuare a guardare verso l’alto. A inizio novembre, però, ci sarà l’appuntamento più atteso: la trasferta sul campo del Cittadella dei record, l'unica squadra del calcio professionistico italiano a punteggio pieno. Capolista solitaria del girone A con 21 punti in 7 giornate e unica squadra imbattuta. Intanto il Treviso continua a correre. 

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 15:30
Autore: Gabriel Macis
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