Sette partite, sette vittorie e 21 punti conquistati: il Cittadella di Roberto Musso non avrebbe potuto immaginare un avvio migliore. Dietro ai risultati di questo inizio di stagione, però, c’è una storia che parte da lontano e un legame tra l’allenatore e il club granata nato oltre vent’anni fa. Lo stesso Musso ha ripercorso la sua carriera a LaCasaDiC.com, dagli inizi fino al presente sulla panchina del Cittadella. Prima, però, c’è stata la Fiorentina: "Ho lasciato casa quando avevo 12 anni e non è stato semplice, anche perché i miei genitori erano un po' titubanti. La passione per il calcio era talmente forte che sono partito senza pensarci due volte. Sono cresciuto tantissimo soprattutto dal punto di vista umano: a quell'età, vivendo praticamente da solo, devi imparare subito a capire come funziona il mondo. Sono stati sette anni intensi e bellissimi".
Poi l'arrivo a Cittadella, proprio nell'anno della prima storica promozione in Serie B: "Quando sono arrivato ero un po' disorientato. Venivo da Napoli e Firenze e mi sono ritrovato in un paese che allora, a parte le mura, aveva veramente poco. Però la società era già sana, strutturata e ambiziosa. Mi sono ambientato in pochissimo tempo e alla fine sono rimasto qui undici anni consecutivi". Un rapporto diventato presto qualcosa di più: "Chi è passato da Cittadella questa cosa la percepisce subito. Qui è veramente una famiglia. Quando poi sono andato via sono sempre rimasto in ottimi rapporti con il presidente, il direttore e tutto l'ambiente. Dentro di me sapevo che prima o poi sarei tornato, perché qui mi sento a casa".
Tra i ricordi più importanti c'è inevitabilmente il 2008 e la promozione in Serie B: "È stato un anno bellissimo. Non eravamo assolutamente partiti per dover vincere il campionato, ma si era creato un gruppo fantastico. C'erano ragazzi giovani che poi sono diventati giocatori importanti, penso a Meggiorini e Coralli. Fu un'annata strepitosa". Ed è proprio qualcosa di quel gruppo che Musso sta cercando di riportare nella squadra di oggi: "La nostra forza era stare sempre insieme e divertirci anche fuori dal campo, nel modo giusto. Negli ultimi anni entravo nello spogliatoio e vedevo tutti con la testa bassa sul telefono. Una delle cose che ho cercato di fare è non utilizzare i telefoni nello spogliatoio: c'è una sacca apposta dove vengono lasciati. Così i ragazzi parlano e condividono esperienze. Penso che anche questo aiuti a creare un gruppo più forte".
La sua carriera da calciatore gli ha permesso anche di vivere da vicino il grande calcio. Alla Fiorentina ha incrociato campioni che ancora oggi ricorda perfettamente: "Il più forte in assoluto è Batistuta, senza ombra di dubbio. Quando andammo a giocare contro il Barcellona c'erano Rivaldo, Figo e tanti altri campioni. Io ho visto il calcio vero. Da giocatore ho poi fatto una carriera normale tra Serie B e Serie C, ma quando eri lì a 17 anni ti sembrava di essere sulla luna. Erano notti magiche: non dormivo nemmeno sapendo che probabilmente non avrei giocato".
Musso: "Il mondo Cittadella parte dalle persone. Se scommetti sull'uomo..."
Terminata la carriera da calciatore, Musso ha iniziato un lungo percorso all'interno del club, passando attraverso ruoli ed esperienze differenti fino alla chiamata per guidare la prima squadra: "Quando sei alle prime armi cerchi di imparare da tutti. Penso che ognuno debba avere la propria idea di calcio, ma se riesci a rubare qualcosa agli allenatori con cui hai lavorato e a farla tua diventa importante. Il copia e incolla non funziona. Dal primo allenatore con cui ho collaborato, Foscarini, fino all'anno scorso, ho cercato di prendere qualcosa da tutti". Poi, a una decina di giorni dal ritiro, la grande occasione: "Quando me l'hanno comunicato mi sono sentito fiero, orgoglioso e contento, ma allo stesso tempo ho percepito subito la responsabilità. Per Cittadella scegliere me era qualcosa di importante".
Alla base di tutto c'è una filosofia che, secondo Musso, ha permesso al club di costruire negli anni la propria identità: "Il mondo Cittadella parte dalle persone. Qui la cosa più importante è creare un rapporto umano e da quello si costruisce tutto il resto. Il presidente fa il presidente, il direttore fa il direttore, l'allenatore fa l'allenatore e i giocatori fanno i giocatori. Può sembrare normale, ma secondo me nel calcio di oggi non lo è affatto". Una filosofia che riguarda anche la costruzione della rosa: "Questa società guarda prima di tutto l'uomo e poi il giocatore. A Cittadella difficilmente arriva un calciatore già fatto: si cercano ragazzi che abbiano la possibilità di diventare qualcosa. Se scommetti sull'uomo, poi puoi lavorare anche sul giocatore. È una scommessa che il direttore negli anni ha vinto tante volte".
Musso: "Il segreto è la forza del gruppo. La promozione? Sarebbe un sogno"
Oggi i risultati raccontano di un Cittadella a punteggio pieno dopo sette giornate. Musso, però, non vuole guardare troppo avanti: "Sapevamo di avere una buona squadra, l'avevo visto già nei primi giorni di ritiro. Però anche per le squadre fortissime non è semplice inanellare risultati come stiamo facendo noi. L'unica cosa che non dobbiamo fare è pensare troppo lontano. Dobbiamo continuare a lavorare giorno per giorno". Più dei numeri, a renderlo orgoglioso è ciò che vede quotidianamente: "I ragazzi arrivano al campo tre ore prima, stanno insieme, si divertono. Si è creato un gruppo veramente importante e penso che, per adesso, il segreto sia proprio la forza del gruppo."
E se il pensiero torna inevitabilmente al 2008, Musso preferisce frenare gli entusiasmi: "La promozione sarebbe un sogno, chi potrebbe dire di no? Però siamo soltanto alla settima giornata e mancano ancora tantissime partite. Sappiamo che ci sono squadre più attrezzate e non ci è stato chiesto di vincere il campionato. Nel calcio in una settimana cambia tutto. Dobbiamo essere consapevoli delle nostre forze, continuare a lavorare con umiltà e guadagnarci tutto giorno dopo giorno". Con un desiderio per la fine della stagione: "Vorrei che i tifosi continuassero a dire quello che stanno dicendo adesso: che questa è una squadra che non molla mai, che si aiuta e che li fa divertire. Spero che a fine anno possano continuare a dire le stesse cose".
Altre notizie - Interviste e Storie
Altre notizie
- 21:00 Amichevole di lusso per il Lumezzane: sabato 3 ottobre c'è l'Inter di Chivu
- 20:15 Monopoli-Savoia, cambio di sede e orario del match: si giocherà al "Pavone-Mariani" di Pineto sabato 3 ottobre
- 20:00 Dalla biglia che colpì Nico Facciolo allo scontro per tornare subito in B: Reggiana-Spezia tra ex e sfide in campo
- 19:25 Ultim'oraNovara, Iori in pole per la panchina: i dettagli
- 18:45 Ultim'oraBari, la Procura rinuncia alla domanda di liquidazione giudiziale
- 18:30 Reggiana-Spezia: divieto di trasferta per i residenti nella provincia di La Spezia
- 17:55 Novara, riunione in corso con Domenico Toscano: i dettagli
- 17:45 Quando i tifosi del Bari tifarono Salernitana: la storia di un gemellaggio nato "per sbaglio"
- 17:35 Ravenna, discussioni in corso per la risoluzione del contratto con l'ad Baldassarre: nel suo futuro il Lecce per il post Mencucci
- 17:30 Giudice Sportivo, 7^ giornata: due giornate per Patierno e Merelli
- 16:00 IntervistaCittadella, Musso: “Il segreto è il gruppo. La B? Sarebbe un sogno”
- 15:30 Treviso, la neopromossa che continua a correre nel girone A
- 14:30 L'ultima vittoria del Perugia a Gubbio? Porta la firma di...Paz
- 13:20 UfficialeGiana Erminio, ufficiale: Tacchinardi è il nuovo allenatore
- 12:03 UfficialeLa Sambenedettese ha un nuovo allenatore: ufficiale l'arrivo di D'Alesio
- 11:57 Folgore Caratese-Desenzano, si gioca ancora a Zanica
- 11:45 Savoia, il messaggio social della proprietà: "Ci salveremo"
- 11:28 Bari, 250 milioni dagli USA per il San Nicola: maxi piano per Euro 2032
- 10:30 Due campioni d'Italia e la gioia di un gol in Nazionale: Gozzano, tre talenti "passati" dal Piemonte
- 09:30 Catania, anche Revolution Group in corsa per il logo storico: "Nessuna speculazione"
- 09:20 Salernitana, l'ex Golemic: "Volevo restare ma non dipendeva solo da me. L’obiettivo era la B"
- 08:38 Da Prosperi a Tedesco: Samb, iniziato il casting per la panchina
- 21:15 Sorrento, Maiuri: "Siamo stati timidi, il Foggia ne ha approfittato"
- 21:05 La Samb decide di esonerare Boscaglia: poche ore prima la discussione con i tifosi
- 21:00 La Sambenedettese cambia idea: esonerato Roberto Boscaglia
- 18:05 UfficialeNovara, ufficiale l'esonero di Birindelli
- 18:00 Ultim'oraLecco, nuova avventura per l’ex Malgrati: sarà il vice di Andreoletti all’Empoli
- 18:00 Reggiana, Tesser dopo il Perugia: "Primo tempo senza fame. Ora testa allo Spezia"
- 17:20 UfficialePineto, adesso è anche ufficiale: Alessandro Bruno è il nuovo allenatore
- 15:26 Sambenedettese, confermata la fiducia a Boscaglia per la panchina
- 14:41 Novara, per la panchina contattato Toscano: si tratterebbe di un ritorno
- 14:20 Vis Pesaro, Gennari: "Gomis non è il salvatore della patria"
- 14:15 "Vediamo se mi ricordo come si fa": Gomis, un esordio da protagonista con la Vis Pesaro
- 14:10 "Shine Bright like a diamond": i suoi gol di testa come arma in più per lo Spezia
- 12:55 UfficialeCatania, arriva la separazione con Gianfranco Alessandro Quiroz Tonon: il comunicato
- 12:53 Foggia, la scossa dello Zaccheria: battuto il Sorrento, ora serve continuità
- 12:30 Spezia, Turati: "Vittoria di gruppo. Essere accostati a Zeman è uno dei più grandi complimenti che possa ricevere "
- 12:15 Potenza e il suo "Tisci dei record": l'ex Pineto regala ai lucani la vetta del Girone C
- 12:00 Lo Spezia non si ferma più: primato in Serie C e grandi ambizioni
- 11:38 Catania, Flavio Russo dopo l'operazione: “Adesso penso solo al ritorno in campo”
- 11:00 Foggia, Auteri sulla vittoria contro il Sorrento: "Questo gruppo non ha mai perso la fiducia"
- 10:30 Pescara, Buscè sul suo futuro: "Abbandonare ora significa buttare via tre mesi di lavoro"
- 10:15 Pescara, il ds Foggia: "Buscè a rischio? Le valutazioni vanno fatte su tutti"
- 10:00 Alcione Milano, Cusatis: "Ero preoccupato dal punto di vista mentale. Bravi a crederci"
- 09:25 AlbinoLeffe, Zaffaroni: "C'è rammarico. Dobbiamo fare meglio"
- 09:00 Ultim'oraIl Campobasso valuta l’ingaggio di Giron: la situazione
- 22:45 Monopoli vittoria in 10 contro 10 con il Casarano: decide l'autogol di Giraudo
- 22:30 LiveSerie C, 7^ giornata: il Foggia frena il Sorrento, colpo esterno dello Spezia a Pescara
- 21:40 Casarano-Monopoli: rosso per Patierno, ecco cosa è successo
- 21:35 Pescara-Spezia: Bright gela l'Adriatico dopo 30 secondi dall'inizio della ripresa. Parigi riporta il risultato in parità