Lo storico e solidissimo gemellaggio tra i tifosi di Bari e Salernitana, secondo la leggenda, nacque...per errore. Era il 25 settembre 1983. Le due squadre, impegnate nel campionato di Serie C1, si affrontarono subito alla seconda giornata. Davanti agli 11 mila tifosi dello Stadio Della Vittoria, il campo regalò agli archivi un 1-1 memorabile.

Non tanto per quanto sfoggiato sul campo dai protagonisti dell'incontro, bensì per quello che i rispettivi sostenitori riuscirono a creare al di fuori del rettangolo di gioco. La nostra cara leggenda, infatti, narra che un centinaio di tifosi granata sbagliò semplicemente curva, ritrovandosi nel settore nord dedicato ai tifosi biancorossi.

Scontri? Veleni? Affatto: le due fazioni si unirono nello stesso abbraccio, guardarono insieme la partita e diedero il via a un legame tuttora inscindibile. Era il 25 settembre 1983, era la seconda giornata di una Serie C che, a fine anno, vedrà il Bari promosso in Serie B (nonché semifinalista di Coppa Italia) e la Salernitana concludere all'ottavo posto. Per i campani, il salto al livello successivo arriverà "solo" nel 1990. Quando i pugliesi erano già in Serie A.

Il prossimo 4 ottobre, all'Arechi invece, le due squadre e le proprie tifoserie torneranno a condividere lo stesso palcoscenico. Come 43 anni fa, sarà Serie C. Come 43 anni fa, i biancorossi inseguono il primato, con i campani che rincorrono. Come 43 anni fa, comunque vada, sogneranno mano nella mano.

In Serie B, nel 2009, la più alta definizione di gemellaggio

Il calcio ha diviso i percorsi umani e sportivi delle due piazze, da tempo desiderose di grandezza. Il Bari è retrocesso in Serie C lo scorso maggio, mentre la Salernitana non vede la B dal 2024/2025. Proprio in quella stagione andò in scena l'ultimo scontro tra le squadre. Al San Nicola finì 0-0; all'Arechi, invece, 2-0 per i galletti.

Capitoli che compongono una storia nata nel '45, fiorita nei ruggenti anni '80 e definitivamente sbocciata in un'occasione molto specifica. Esattamente il 23 maggio 2009. Campionato di Serie B, giornata numero 41 di 42. Stadio? Arechi, anche questa volta. Stati d'animo? Opposti, anche questa volta. Il Bari, allenato da Antonio Conte, era già certo della promozione in Serie A. La Salernitana, d'altro canto, arrancava nelle retrovie del torneo. La partita è di quelle bollenti. Ma i tifosi sugli spalti non ne inaspriscono i decibel. Al contrario, li uniformano. Entrambe le sponde tifano i granata.

Come finisce?

Finisce così: 3-2 per la Salernitana, che a fine anno festeggerà la salvezza diretta in Serie B. A passare in vantaggio fu però il Bari, con Barreto, dopo soli 4 minuti. Il bello? Non esulta nessuno. Nemmeno i tifosi biancorossi. Quel gemellaggio batte troppo, troppo forte.

Difatti, alla successiva rimonta campana firmata da Ganci, Scarpa e Di Napoli, nessuno scelse il silenzio. Nemmeno i tifosi biancorossi, che questa volta sì, esultarono. Fianco a fianco con i granata, anche dopo il definitivo 3-2 siglato da un giovane Andrea Ranocchia. Tutti felici, contenti, promossi, salvi e...gemellati!

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 17:45
Autore: Edoardo Gatti
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