Guido Angelozzi viaggia verso il ritorno allo Spezia. Le strade del direttore sportivo e del club ligure sono pronte a incrociarsi per la terza volta: dopo l'amara retrocessione avvenuta nella stagione appena conclusa, la società bianconera è infatti intenzionata a ripartire da un progetto solido per puntare all'immediata risalita.

Reduce dall'ultima stagione in Serie A con il Cagliari, il dirigente potrebbe essere l'uomo giusto per provare risollevare l'umore di una piazza che conosce decisamente bene. Per Angelozzi si tratta di un grande ritorno alle origini in Serie C, una categoria dove è stato prima protagonista come calciatore e poi come direttore sportivo. 

Salutato il calcio giocato la prima esperienza dietro la scrivania è con l'Atletico Leonzio in Serie C2. Qui conquista una storica promozione in C1, un traguardo che attira immediatamente le attenzioni della Fidelis Andria.

In Puglia vive anni intensi a cavallo tra la Serie B e la C1: dopo la retrocessione, ecco subito la promozione durante la stagione seguente. Un percorso netto che gli spiana la strada per il grande salto in una piazza calda e passionale come Catania. 

Dalla promozione col Catania alla parentesi con la Samb

Il momento più iconico della sua esperienza in Serie C arriva però a Catania, la sua città natale. Nella stagione 2001-2002, Angelozzi costruisce la rosa che riesce nell'impresa di riportare i rossazzurri in Serie B dopo ben 14 anni di attesa. Un successo che lo rilancia definitivamente nel panorama nazionale.

La sua ultima parentesi in Serie C risale all'annata successiva, 2002-2003, quando assume il ruolo di Direttore Sportivo della Sambenedettese. Da lì in poi, la sua carriera si sposterà stabilmente tra la Serie A e la Serie B, ma senza mai tagliare i ponti con le proprie radici calcistiche.

Il legame con la Serie C 

Nonostante gli anni trascorsi ad alti livelli, Angelozzi ha infatti sempre mantenuto un occhio di riguardo per la Serie C. Una categoria che per l'ex Bari è sempre stato un bacino fondamentale, come testimoniano i diversi profili lanciati e scoperti. 

Una filosofia chiara che ora dovrà rimettere in pratica proprio allo Spezia. A lui sarà dunque affidata l'opera di ricostruzione dopo la dolorosa retrocessione dalla Serie B: da qui il compito di creare un gruppo in grado di calarsi in un campionato difficile e pieno di insidie con l'unico obiettivo di vincere e riportare in alto i colori bianconeri.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Ven 19 giugno 2026 alle 11:00
Autore: Emanuele Russo
vedi letture