"Tu chiamale, se vuoi, emozioni". Perché in fondo, sono proprio loro a muovere e condizionare le piccole-grandi scelte del quotidiano. Come insegna il Pescara, che in nome di questi ricordi bellissimi sta cercando di riunire sia Lorenzo che Roberto Insigne. Non è un caso, anzi: l'idea è costruire un attacco dominante per la Serie C. Che, come nella migliore delle favole, sarebbe composta dai due fratelli.

Riavvolgendo il nastro, dovremmo arrivare fino al 13 gennaio 2013 per intercettare l'unica partita condivisa da compagni di squadra. In quel Napoli-Palermo terminato col risultato di 3-0, Lorenzo e Roberto Insigne subentrano nella ripresa, e il classe 1991 trova anche il gol della sicurezza.

In totale, sono solo sette i minuti passati in campo insieme, ma è quanto basta per attivare quel senso di "Amarcord" che può innescare qualcosa di importante in vista della prossima stagione. Sono sette giri d'orologio, vero, ma cambiano un'intera narrazione: i due fratelli hanno un precedente insieme, con la maglia azzurra, cosa c'è di meglio? Sanno quindi cosa significa giocare con le stesse ambizioni, allinearsi verso un unico obiettivo.

Eppure, in carriera sono capitati anche momenti in cui Lorenzo e Roberto si sono ritrovati da avversari. In Serie A e in Serie B, il destino si è divertito a muovere i fili e a farli scontrare. 

Notti da avversari

Due fratelli legati dallo stesso percorso nei primi anni di carriera, ma divisi da uno sviluppo totalmente diverso. Lorenzo è diventato simbolo del Napoli delll'era moderna, mentre Roberto ha assaporato per più anni la Serie A, scrivendo pagine importanti anche in Serie B. Nella stagione 2020/21, il derby in famiglia si intreccia con quello campano. 

Nella cornice del "Vigorito", il 25 ottobre 2020 si gioca Benevento-Napoli: sta per succedere qualcosa che sfugge al rigore della logica. Roberto Insigne stappa la partita al 30', freddando Meret su assist di Lapadula e trovando il suo primo gol in Serie A. Mezz'ora più tardi, è proprio suo fratello Lorenzo a pareggiare i conti: scarico di Mertens da corner, sterzata e mancino che bacia la traversa prima di superare la linea. Al ritorno al "San Paolo", il 28 febbraio 2021, gli "azzurri" vincono 2-0 e i fratelli Insigne non hanno ruoli da protagonisti nella partita. 

L'ultimo precedente da "nemici": ora si sogna la "reunion"

Dalle battaglie condivise sul campo, a una soltanto sfiorata. Dal 15 febbraio 2026, il duello a distanza tra Roberto e Lorenzo Insigne si è arricchito di un altro capitolo. In occasione di Avellino-Pescara infatti, il classe 1994 ha fatto il suo ingresso al 71', mentre il classe 1991 è rimasto seduto in panchina, lasciando i riflettori ai compagni che avrebbero poi vinto al "Partenio" con uno 0-1 firmato Brugman

Riprendiamo per l'ultima volta la macchina del tempo e torniamo al presente. Oggi, la "reunion" non è soltanto una folle idea per ridare linfa vitale all'ambiente dopo la retrocessione in Serie C. Roberto e Lorenzo Insigne potrebbero nuovamente condividere il campo a Pescara. 

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 16 giugno 2026 alle 12:00
Autore: Luca Ottaviano
vedi letture